La Spezia – E’ stato licenziato e rischia una condanna penale il cassiere “modello” di Esselunga accusato di aver omesso di far pagare merce ad un complice che si recava a fare la spesa. Il dipendente “infedele” evitava di scansionare il prezzo di alcune confezioni di prodotti garantendo alla persona che si presentava un guadagno illecito rappresentato da scontrini della spesa “più leggeri”.
Una vicenda che ha suscitato molto clamore e discussioni considerando che l’uomo sarebbe un dipendente storico del gruppo lombardo della grande distribuzione con oltre 20 anni di eperienza e un curriculum lavorativo di tutto rispetto.
Gli ammanchi, somme intorno ai 50 – 70 euro, venivano registrate con frequenza sempre maggiore ed hanno spinto l’azienda ad avviare controlli che hanno portato a scoprire il “trucco”.
Il complice faceva la spesa comprando prodotti di una certa fascia di prezzo e altri di importo ridotto. Poi si presentava alla cassa dove era in servizio il dipendente “infedele” che passava solo la merce meno cara e facendo passare quella più costosa senza registrarla.
Il complice pagava “con lo sconto” e poi usciva.
Non è chiaro se il cassiere ricevesse un compenso o qualche altra utilità ma colpisce l’esiguità delle somme che raramente superavano i 70 euro.
Un danno limitato ma continuato che ha fatto scattare il licenziamento e la denuncia alle forze dell’ordine.
L’uomo ha così perso il posto di lavoro e ora andrà a processo rischiando una condanna.
























