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25 aprile a Genova, migliaia di persone al corteo, il discorso di Silvia Salis

silvia salis 25 aprile 2026Genova – Migliaia di persone hanno partecipato oggi al corteo organizzato per celebrare l’81esimo anniversario della Liberazione ed il 25 aprile 1945. Molte le autorità presenti come la sincaca di Genova, Silvia Salis ed il presidente della Regione Liguria Marco Bucci che è stato fischiato a lungo durante il suo discorso pubblico.
Lungo ed appassionato l’intervento della prima cittadina, pubblicato anche sui social.
“Essere la sindaca di Genova è un privilegio ogni giorno – ha detto Silvia Salis – ma oggi lo è un po’ di più. Genova si è liberata da sola, una conquista per cui, nel momento più buio della storia, questa città ha saputo lottare insieme. E quando una città decide di salvarsi da sola, cambia per sempre la sua coscienza.
Grazie a Benedetta Tobagi per la sua testimonianza, per averci raccontato come la Resistenza non sia stata soltanto frutto del coraggio di migliaia di uomini ma anche di migliaia di donne. Un coraggio che non è nato dall’attesa, dall’abitudine, dalla rassegnazione, ma dalla voglia di metterci la faccia, a tutti i costi.
È per onorare tutto questo che non possiamo, non dobbiamo avere paura di dire che il 25 aprile è la Festa della Liberazione sì per tutti, ma non di tutti. Non può essere la festa di chi scelse la parte sbagliata della storia e ancora oggi fatica a decidere da che parte stare. Non può essere la festa di chi ancora oggi usa la forza per schiacciare i popoli indifesi o di chi sostiene chi lo fa. Non può essere la festa di chi fa del sopruso e della sopraffazione del più debole il suo stile di vita. Non può essere la festa di chi stupra, picchia e insulta le donne.
Prima dicevano che parlare di antifascismo, celebrare ed esaltare la Resistenza era divisivo, ora addirittura ci dicono che è anacronistico. Sarà un caso che queste considerazioni arrivino sempre da quella parte politica che vuole mettere sullo stesso piano chi è morto per conquistare la libertà e chi ha ucciso per reprimerla.
L’antifascismo, la Liberazione non sono anacronistici. Sono un patrimonio per cui vale la pena lottare ogni giorno. Perché non basta dire che la Festa della Liberazione è tutti i giorni e non solo il 25 aprile. Bisogna avere il coraggio di essere partigiani ogni giorno. Di scegliere sempre da che parte stare. E Genova lo sa fare.
Viva Genova antifascista, viva la Resistenza, viva il 25 aprile”.