Vado Ligure (Savona) – Ancora una tentata truffa con la tecnica del “falso carabiniere” sventata dai veri militari. Una donna di 85 è stata contattata da un numero di telefono che sembra quello dei carabinieri di Vado Ligure e il truffatore, fingendosi militare della stazione, l’ha informata che il marito aveva causato un incidente stradale con un ferito grave e che, per evitargli l’arresto e la prigione, avrebbe potuto pagare un risarcimento alla famiglia del ferito.
La donna, terrorizzata e confusa dalle modalità dell’azione, ha accettato confermando che avrebbe raccolto il denaro e i gioielli e li avrebbe consegnati alla persona che si fosse presentata a casa.
Fortunatamente, però, il marito è riuscito a mettersi in contatto con la donna e quando ha saputo è corso dai veri carabinieri che hanno fatto scattare la “trappola” per il truffatore.
I militari sono corsi all’abitazione dei pensionati ed hanno fermato l’uomo, un 50enne già noto per reati simili, mentre usciva con un sacchetto contenente tutti gli averi della coppia.
La persona è stata fermata ed arrestata e il bottino è stato restituito ai legittimi proprietari.
Le forze dell’ordine invitano a sensibilizzare parenti anziani sul rischio di truffe come questa precisando che non esiste alcuna possibilità di pagare una “cauzione” per non finire in carcere e che la eventuale proposta di risarcimento non arriva dai carabinieri o dalla polizia.
In caso di contatto, invece, occorre diffidare e non consegnare nulla senza aver controllato direttamente negli uffici delle forze dell’ordine.
In caso sospetto si suggerisce di chiamare il numero 112 raccontando quanto sta avvenendo per avere aiuto.






















