HomeGenovaCronacaAdunata degli Alpini, Anpi contro Vannacci: no a strumentalizzazioni

Adunata degli Alpini, Anpi contro Vannacci: no a strumentalizzazioni

Roberto VannacciGenova – “Vannacci non strumentalizzi gli Alpini”. E’ l’appello-denuncia lanciato dal comitato provinciale dell’associazione nazionale partigiani d’Italia (Anpi) a seguito della notizia del previsto arrivo dell’ex generale Roberto Vannacci a Genova, in occasione dell’Adunata nazionale degli Alpini.
“Lo diciamo senza mezzi termini – scrive l’Anpi –  riteniamo inaccettabile il tentativo di Roberto Vannacci, già generale dell’Esercito Italiano, ora alla ricerca di una armata che si ispira a richiami nostalgici oltre che razzisti ed omofobi, di strumentalizzare l’Adunata Nazionale degli Alpini, in programma a Genova nei prossimi giorni, per una manifestazione politica che evidentemente punta a raccogliere adesioni tra ex militari richiamando i concetti nostalgici del ventennio fatti di identità, tradizione, sicurezza”.
L’Anpi evidenzia che l’ex generale si riferisce spesso alla Decima Mas, “quella che fu protagonista, insieme ai nazisti delle SS, di rastrellamenti e uccisioni a sangue freddo in Liguria, Toscana e Piemonte,ma non solo, loro sono stati complici dei più efferati massacri, da Marzabotto a Sant’Anna di Stazzema e a Vinca”.
“Lui – prosegue la denuncia dell’Anpi – probabilmente vuole ignorare quanto sia stato importante il contributo di lotta e di sangue degli Alpini nella Resistenza. Inoltre in migliaia decisero di non aderire alla Rsi, portando esperienza militare e capacità tattiche alle formazioni partigiane, specialmente in Piemonte (bande Giustizia e Libertà), Lombardia (Fiamme Verdi) e Friuli (divisioni Osoppo), contribuendo a costruire un esercito di popolo, anche in altri paesi: è il caso della divisione Taurinense nei Balcani che si unì alla divisione Garibaldi per combattere i nazisti in Jugoslavia dopo l’armistizio, mentre innumerevoli furono gli Alpini tra i 600 mila IMI-Internati Militari Italiani, catturati dai tedeschi e deportati in Germania, che anche in prigionia rifiutarono di collaborare con il nemico e di aderire alla repubblica di Salò.
L’Anpi di Genova ricorda a Vannacci che “quando esalta la Decima Mas ne ricorda anche chi li comandava autore, nel dopoguerra, con altri esponenti del Msi di tentativi di golpe e di attentati di chiara marca fascista”.
ANPI Genova inoltre “saluta gli Alpini che verranno nella nostra città, nel ricordo di quanti di loro si batterono in Italia e all’estero per la Pace, la libertà e la Democrazia e 60 di loro furono decorati con medaglia d’oro al valor militare per il loro sacrificio, ricorda chi ,dopo di loro, ha portato avanti nelle varie catastrofi vissute dal Paese, i valori di solidarietà umana”. “Denuciamo e consideriamo invece una provocazione fine a sé stessa – spiegano i rappresentanti dell’associazione dei partigiani – la presenza di Roberto Vannacci e dei suoi seguaci, che irridono quelli che sono i canoni fondamentali della Costituzione nata dalla Resistenza”.
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