Genova – Solidarierà a Nessy Guerra, la giovane donna bloccata in Egitto da tre anni con la figlioletta a causa di una vicenda giudiziaria con l’ex marito e condannata a sei mesi di carcere e lavori forzati per un reato che in Italia non esiste nemmeno.
Il Consiglio regionale della Liguria ha approvato all’unanimità la proposta di Alleanza Verdi e Sinistra di esprimere solidarietà nei confronti di Nessy Guerra, la ventiseienne ligure detenuta in Egitto, dove è bloccata con la figlia Aisha.
“La tutela dei diritti umani fondamentali, dell’uguaglianza di genere e della protezione dell’infanzia costituisce un principio cardine della nostra Costituzione. Il reato di adulterio, di cui è accusata Nessy Guerra, è stato dichiarato incostituzionale in Italia nel 1968 dalla Corte Costituzionale, che ha eliminato ogni forma di discriminazione penale fondata sul comportamento della donna all’interno del matrimonio”, ricorda Selena Candia, capogruppo regionale di AVS.
“L’accusa contro Nessy Guerra si fonda su una concezione della relazione coniugale incompatibile con i principi di autodeterminazione, uguaglianza e dignità della persona, riconosciuti dall’ordinamento italiano ed europeo. Questa vicenda desta particolare preoccupazione sotto il profilo della tutela dei diritti delle donne, dell’utilizzo di norme discriminatorie fondate sul controllo della libertà personale e sessuale femminile, nonché della protezione della minore coinvolta nella controversia”, sottolinea Selena Candia.
“Il merito di questa iniziativa di solidarietà spetta a Vittorio Toesca, il consigliere comunale di Sanremo che per primo si è battuto per difendere i diritti di Nessy Guerra nelle nostre istituzioni, e a Medina Habili, consigliera del Municipio Centro-Ovest di Genova con delega alle pari opportunità, promotrice di un intervento a sostegno della ventiseienne italiana bloccata in Egitto”, spiega la capogruppo regionale di AVS.
























