Genova – Una lettera inviata al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella per denunciare le carenze di farmaci per il trattamento dell’ADHD che rischiano di diventare strutturali
L’ha scritta e inviata con PEC l’associazione Genova Inclusiva che riunisce le famiglie con persone disabili e con malattie rare e i lavoratori che operano nel settore.
“Questa mattina – spiega Genova Inclusiva – abbiamo inviato una lettera al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per segnalare la crescente preoccupazione legata alle difficoltà di reperimento dei farmaci utilizzati per il trattamento dell’ADHD e per richiamare l’attenzione delle istituzioni sul rischio che tali criticità possano trasformarsi in una carenza strutturale”.
L’iniziativa nasce alla luce delle numerose segnalazioni provenienti da pazienti, famiglie e operatori sanitari riguardanti medicinali come Equasym, Ritalin, Medikinet e Amfexa, la cui disponibilità risulta spesso discontinua in diverse aree del Paese.
La preoccupazione è aggravata dai precedenti già registrati nel settore farmaceutico.
Il caso del Depakin, farmaco essenziale per migliaia di persone affette da epilessia, ha dimostrato come una situazione inizialmente considerata temporanea possa protrarsi nel tempo fino a diventare un problema strutturale, con pesanti conseguenze per i pazienti e per le loro famiglie
“Per questo motivo – spiega ancora Genova Inclisiva – chiediamo che vengano adottate misure straordinarie di monitoraggio e intervento affinché le attuali difficoltà di approvvigionamento non si consolidino in una condizione permanente. La continuità terapeutica rappresenta un diritto fondamentale e non può essere messa a rischio da problemi produttivi, distributivi o organizzativi”.
Nella lettera indirizzata al Capo dello Stato abbiamo inoltre evidenziato come le carenze di farmaci si sommino alle difficoltà già esistenti nell’accesso alle diagnosi e ai percorsi terapeutici per l’ADHD, creando un quadro che rischia di compromettere il diritto alla cura di migliaia di cittadini.
“Rivolgiamo pertanto un appello al Ministero della Salute, ad AIFA, alle Regioni e a tutte le istituzioni competenti affinché vengano garantite forniture adeguate e continuative dei farmaci, potenziata la rete dei servizi specialistici e assicurata uniformità di accesso alle cure su tutto il territorio nazionale. Nessun paziente deve essere lasciato senza terapia. La salute non può dipendere dalla disponibilità occasionale di un medicinale né dal luogo in cui si risiede”.
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