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Amiu, sindacati sul sentiero di guerra chiedono un confronto con la sindaca


Genova – Sindacati sul sentiero di guerra chiedono risposte sul futuro di Amiu e dei suoi lavoratori dopo le dichiarazioni fatte dalla sindaca Silvia Salis.
Secondo i rappresentanto dei lavoratori, “a seguito dell’intervista alla Sindaca Salis riportata il 26/05/2026 dai principali organi di stampa cittadini, durante la quale è stato tracciato un bilancio dei primi dodici mesi di mandato, sono emerse importanti dichiarazioni sul ciclo dei rifiuti e sulle prospettive industriali di AMIU”.
“In questo contesto – proseguono i sindacati – tra i lavoratori e le organizzazioni sindacali cresce una domanda inevitabile: quando inizierà un confronto vero con chi ogni giorno contribuisce direttamente al funzionamento dell’azienda? Si è parlato di impianti e partnership, ma nel frattempo l’azienda vive una forte precarietà gestionale e industriale che rischia di compromettere la qualità del servizio e la tenuta stessa della società.
I lavoratori non chiedono slogan, ma certezze per il futuro!”.
Secondo i rappresentanti dei dipendenti di AMIU, infatti “anche se condivisibile, non è più accettabile attribuire le responsabilità a chi ha governato in passato: oggi servono scelte chiare, una visione concreta e l’avvio di un confronto serio, trasparente e costruttivo con le parti sociali”.
FP CGIL, FIT CISL, UILTRASPORTI e FIADEL, anche in considerazione della prossima approvazione da parte del consiglio comunale della tassa sui rifiuti(TARI), ritengono non più rinviabile la convocazione, da parte della Sindaca, di un incontro per affrontare nel merito questioni decisive quali: il piano industriale, il ruolo dell’azienda nella chiusura del ciclo, le garanzie occupazionali, la sostenibilità economica, le carenze operative quotidiane e la definizione di una governance efficace.
“Parlare di rilancio senza coinvolgere chi conosce le criticità rischia di trasformarsi nell’ennesima operazione mediatica – spiegano Cgil, Cisl e Uil – Nel frattempo, il personale lavora in condizioni difficili, con carichi di lavoro crescenti, emergenze continue e una pressione che aumenta con l’espansione del turismo. Lavoratrici e lavoratori si aspettano un cambio di passo concreto: non interventi straordinari limitati ai grandi eventi, ma una gestione stabile dell’ordinario, basata su assunzioni a copertura del turn-over, metodi e mezzi di raccolta adeguati, logistica efficiente e valorizzazione del personale. AMIU non può vivere alla giornata. FP CGIL, FIT CISL, UILTRASPORTI e FIADEL sollecitano quindi l’Amministrazione a prendersi la piena responsabilità delle proprie scelte, aprendo un tavolo permanente di confronto. Il futuro del servizio si costruisce ascoltando i lavoratori, non nei palazzi”.

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