Genova – Lutto nel mondo del Giornalismo e della divulgazione tecnologica per la morte di Carola Frediani, 51 anni, giornalista genovese conosciutissima per la sua opera instancabile di divulgazione del mondo hi-tech, del Web e delle sue “minacce”.
Carola Frediani è morta dopo un lungo periodo di malattia. La sua newsletter Guerre di Rete contava oltre 15mila abbonati ed era seguita con attenzione e curiosità anche per la capacità della giornalista di spiegare le tematiche con parole semplici e indagando anche i risvolti politici e sociali delle notizie Tech.
Lo scorso 2 marzo aveva postato sulla sua pagina Facebook un’analisi fatta sull’ingresso dell’Intelligenza Artificiale (AI) nelle Guerre di tutto il mondo.
“AI va in guerra (c’era già, ma qualcosa è cambiato?) – scriveva Carola Frediani –
È impressionante, ma non inaspettata, la velocità con cui siamo passati a parlare di intelligenza artificiale intesa come il tuo copilota personale o lavorativo che toglierà di mezzo un sacco di compiti noiosi, a intelligenza artificiale intesa come tecnologia che facilita un bombardamento.
Voglio dire, è ovvio che questo secondo aspetto fosse già lampante da tempo (per molti, sicuramente per questa newsletter e per il sito Guerre di Rete): del resto, bastava seguire i resoconti della guerra in Ucraina e degli attacchi israeliani su Gaza.
Ma lo scontro tra il Pentagono e Anthropic (società che produce Claude, la nota famiglia di modelli linguistici di grandi dimensioni) ha avuto il merito di funzionare da pirandelliano strappo nel cielo di carta.
Si sta infatti cementando un complesso militare-industriale con al centro l’intelligenza artificiale, su cui i governi (in primis, quello Usa), ossessionati dal raggiungere la supremazia tecnologica, stanno scommettendo moltissimo e per cui sono disposti a far saltare qualsiasi regola, anche nei rapporti con le società produttrici. E, d’altro canto, queste ultime, affamate di utili che ancora non arrivano, non si fanno alcuno scrupolo a siglare contratti coi militari, whatever it takes.
Tutto ciò, in uno scenario in cui le conseguenze di questa rapidissima integrazione tra AI e sistemi d’arma e d’intelligence sono ancora tutte da capire (in termini di affidabilità, sicurezza, risvolti etici, legali) e prospettano scenari distopici”.
Il resto dell’analisi si può leggere sulla sua newsletter Guerre di Rete
Al marito Luca, al figlio Leone, alla mamma Luciana e a tutti i suoi cari le più sentite condoglianze della Redazione di LiguriaOggi.it






















