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Genova, controlli contro la mala-Movida alla Foce, giallo sulle “ronde”

polizia locale GenovaGenova – Un’operazione di controllo contro la mala-Movida nella zona di corso Italia e della Foce.
Dopo le proteste e le segnalazioni dei residenti e gli episodi di cronaca dei giorni scorsi è stata organizzata una serie di controlli che hanno visto la partecipazione interforze.
Controlli che hanno portato all’arresto di una persona, alla denuncia di altre due e a verifiche su locali e commercio abusivo con il “giallo” di una annunciata “ronda” organizzata da residenti e gruppi di persone non meglio identificate.
Nella notte tra sabato 6 e domenica 7 giugno la polizia locale ha effettuato un’operazione di controllo del territorio denominata “Largo Raggio”, nell’area di corso Italia e zone limitrofe.
L’attività ha visto l’impiego di 25 operatori appartenenti ai reparti territoriali e specialistici del corpo, tra cui il nucleo antidegrado, il nucleo commercio, il reparto polizia giudiziaria, l’unità cinofila e personale delle unità territoriali, con l’obiettivo di assicurare un presidio capillare delle aree più interessate dai flussi serali e notturni.
L’operazione è stata finalizzata a garantire il rispetto delle regole di convivenza civile, la tutela del decoro urbano e la sicurezza degli spazi pubblici, attraverso controlli mirati contro fenomeni di degrado urbano, abusivismo, consumo illecito di alcolici, comportamenti contrari ai regolamenti comunali e, più in generale, contro tutte le condotte che incidono negativamente sulla vivibilità delle aree interessate dalla movida cittadina.
«Abbiamo intensificato ulteriormente i controlli e per tutta la stagione la nostra attenzione si concentrerà in modo capillare anche sulle zone nevralgiche della movida estiva, per garantire a genovesi e turisti un divertimento sicuro e nel pieno rispetto delle regole di convivenza – afferma la sindaca, Silvia Salis – Voglio ringraziare le donne e gli uomini della nostra Polizia locale perché il loro impegno sul territorio è irrinunciabile per la città: i nostri agenti operano con grande professionalità, trovandosi sempre più spesso a far fronte a necessità di presidio e sicurezza che spingono il loro raggio d’azione ben oltre le tradizionali competenze municipali. Una flessibilità e una presenza sul campo preziose, che supportano e integrano in modo insostituibile il lavoro di forze dell’ordine a tutela della nostra comunità. Ma la Polizia locale, anche per una questione di competenze, non può arrivare ovunque: è il motivo per cui da quando mi sono insediata ho chiesto più risorse al governo sulla sicurezza per i Comuni e rinnovo ancora una volta l’invito a sottoscrivere il prima possibile nuovi Patti per la sicurezza cittadina».
«L’operazione rientra nei servizi annunciati nel Piano della sicurezza estate 2026, a presidio e tutela della sicurezza delle zone più frequentate da genovesi e turisti – commenta l’assessora alla Sicurezza Arianna Viscogliosi – I controlli della scorsa notte nelle aree della movida confermano l’impegno della polizia locale nel garantire sicurezza e legalità e un divertimento responsabile».
Nel corso del servizio sono state controllate 78 persone, tra cui numerosi giovani e minorenni, nonché 38 conducenti di veicoli.
Tra gli obiettivi prioritari dell’operazione, il contrasto alla diffusione del consumo di alcol tra i minori. I controlli hanno riguardato sia i pubblici esercizi sia le aree della movida più frequentate dai giovani, con particolare attenzione alle modalità attraverso cui i minori possono procurarsi bevande alcoliche.
Attraverso i controlli sono state accertate numerose violazioni amministrative e al Codice della Strada, tra cui un caso di circolazione senza copertura assicurativa con conseguente sequestro del veicolo, due casi di guida senza casco con conseguente fermo amministrativo dei mezzi e una sanzione per ubriachezza manifesta.
Di particolare rilevanza, due operazioni concluse con esito positivo grazie al coordinamento tra i diversi reparti impiegati. Nel primo caso, gli operatori del Reparto Polizia Giudiziaria hanno arrestato un cittadino italiano che, nel tentativo di sottrarsi al controllo, è fuggito alla guida di un veicolo. Gli accertamenti successivi hanno evidenziato che il soggetto conduceva il mezzo nonostante la revoca della patente di guida. Durante la fuga ha provocato danni ad altri veicoli, mettendo a rischio l’incolumità delle persone.
Nel secondo episodio, una pattuglia ha intercettato un motociclo risultato rubato. Dopo un inseguimento che si è concluso in corso Aurelio Saffi, gli operatori sono riusciti a bloccare entrambi gli occupanti del mezzo, un minorenne straniero e un maggiorenne straniero. I due sono stati denunciati per ricettazione e il motociclo è stato recuperato per la successiva restituzione al legittimo proprietario.
I controlli sui pubblici esercizi hanno portato alla contestazione di due violazioni dell’ordinanza che vieta la vendita di bevande alcoliche per asporto dopo le 22.
Sono state inoltre accertate rilevanti irregolarità in materia di occupazione di suolo pubblico, con particolare riferimento a occupazioni risultate significativamente superiori a quelle consentite.
Nel corso della notte gli operatori hanno sanzionato per più di 5.000 euro, oltre alle previste violazioni al codice della strada, un ambulante abusivo che esercitava attività di vendita alimentare in area vietata, occupando anche stalli riservati alle persone con disabilità.
Particolare attenzione è stata rivolta alle aree più frequentate nelle ore serali e notturne dai giovani e dai cittadini che animano la movida estiva genovese, con l’obiettivo di garantire una fruizione sicura e ordinata degli spazi pubblici, prevenire fenomeni di degrado urbano, assicurare il sereno svolgimento delle attività di aggregazione e socializzazione e tutelare gli avventori da episodi di violenza, aggressioni e reati predatori.
A margine dell’evento il “giallo” di una “passeggiata per la sicurezza” annunciata sulle pagine social del quartiere e che si sarebbe svolta proprio nella serata dei controlli.
Un’iniziativa che sarebbe stata organizzata anche con la partecipazione di esponenti politici.
Secondo gli organizzatori, infatti, si sarebbero svolte risse nella zona di corso Marconi che vengono invece negate dal comunicato ufficiale dell’operazione che precisa, in un passaggio che “nel corso dell’intera operazione non si sono registrati episodi di particolare violenza, risse o gravi turbative nelle aree interessate dai controlli. La presenza costante delle pattuglie ha contribuito a mantenere un clima complessivamente tranquillo nelle zone della movida cittadina”.
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