Genova – Le notizie allarmanti degli investimenti miliardari sul Terminal PSA, i possibili ampliamenti e il mancato coinvolgimento dei Cittadini nelle scelte e nei progetti per il futuro del Porto del ponente. Sono le motivazioni che preoccupano i Comitati che tornano sul “sentiero di guerra” e organizzano una assemblea pubblica per mercoledì 17 giugno, alle 20,30, presso la sala San Rocco di Prà.
Il Coordinamento dei Comitati del Ponente torna infatti a chiedere “rispetto, ascolto e chiarezza sul futuro del porto”
All’assemblea sono invitati tutti i soggetti interessati e quindi sia i Cittadini, residenti o meno ma anche le istituzioni, l’Autorità Portuale e il PSA e lo scopo è quello di arrivare ad un confronto pubblico sul futuro del litorale e dei quartieri del Ponente genovese. Futuro offuscato dalle molte ed insistenti voci di un progetto che prevede l’allargamento del porto esistenze secondo le pianificazioni già presentate al momento della nascita del terminal e mai davvero “rinnegate”.
L’investimento da un miliardo di euro annunciato sul Terminal PSA, la “convergenza” politica di schieramenti in contrasto solo sulla carta e la presenza, “sul ponte di comando” di soggetti che hanno sempre collaborato nonostante le apparenti diversità di vedute, fanno temere i Comitati.
L’incontro – si legge nell’invito – nasce ufficialmente dopo le recenti dichiarazioni del presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, Matteo Paroli, in merito a possibili sviluppi e ampliamenti dell’area portuale di Pra’. Dichiarazioni che hanno comprensibilmente destato forte preoccupazione tra cittadini e comitati, soprattutto perché toccano un territorio che da decenni convive con servitù portuali, traffico pesante,
rumore, emissioni, consumo di costa e progressiva perdita di spazi pubblici affacciati sul mare.
Il Coordinamento ritiene necessario “riportare la discussione in una sede pubblica, trasparente e partecipata. Non vogliamo alimentare contrapposizioni pregiudiziali, né sottrarci al confronto con chi ha responsabilità istituzionali, amministrative e operative. Al contrario, chiediamo che ogni scelta sul futuro del porto e del Ponente venga discussa davanti ai cittadini, con dati chiari, impegni verificabili e rispetto per gli accordi assunti in passato. In particolare, il Coordinamento richiama con forza il principio già affermato negli anni: nessun nuovo riempimento a Ponente e nessuna ulteriore compressione del rapporto tra i quartieri e il mare”.
Secondo i comitati i quartieri di Pra’, Palmaro, Voltri e Pegli hanno già dato molto allo sviluppo portuale della città. Oggi chiedono che la loro salute, la loro vivibilità e il loro futuro non siano trattati come variabili secondarie.
“Il Ponente non è una periferia da sacrificare – spiegano ai Comitati – È una parte grande, viva e numericamente fondamentale di Genova. È un territorio che ha dimostrato partecipazione, senso civico e capacità di mobilitazione. Lo ha fatto nel 2023, quando migliaia di cittadini sono scesi in piazza contro la cosiddetta “fabbrica dei cassoni”, e
continua a farlo oggi chiedendo ascolto, rispetto e responsabilità.
All’assemblea pubblica sono invitati, tra gli altri:
Silvia Salis, sindaca di Genova, Alessandro Terrile vicesindaco del Comune di Genova, Marco Bucci presidente della Regione Liguria, Edoardo Rixi viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Paroli presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, Roberto Ferrari amministratore delegato di PSA Italy e il giornalista Andrea Moizo, esperto di portualità.
























