Genova – Semafori per ciclisti che non ci sono e code che invece ci sono sempre.
Viabilità della ValPolcevera sempre più critica e difficile. A denunciarlo il presidente del Municipio V Michele Versace, quotidianamente sommerso di segnalazioni e lamentele e alle prese con una situazione che, secondo automobilisti e trasportatori, è sempre più critica.
In particolare le lamentele riguardano la viabilità nel tratto tra via Semini e via Polonio.
“Quella che per anni ha rappresentato l’unica arteria a scorrimento relativamente veloce della Valpolcevera – denuncia Versace – oggi registra tempi di percorrenza sempre più lunghi, con pesanti ripercussioni per cittadini, lavoratori, attività economiche e servizi”.
Problemi che si sono acuiti dopo la realizzazione di interventi di “ammodernamento”.
“Alle criticità derivanti dal restringimento della carreggiata – spiega Versace – conseguente alla realizzazione della pista ciclopedonale si sono aggiunte quelle legate alle nuove rotatorie e agli impianti semaforici, in particolare quello in corrispondenza del ponte Divisione Alpina Cuneense. Su quest’ultimo punto il Municipio V ha chiesto con forza che venga mantenuto il funzionamento lampeggiante, al fine di evitare la formazione di code chilometriche e ulteriori congestionamenti del traffico”.
“Insieme alla Comunità dei Sindaci dell’Alta Valpolcevera – prosegue la denuncia – e al consigliere comunale delegato alle Vallate, Enrico Vassallo, chiediamo la massima attenzione per un territorio che negli ultimi anni ha già sopportato numerosi disagi legati a cantieri, opere infrastrutturali e trasformazioni urbanistiche. La Valpolcevera non può subire ulteriori penalizzazioni. Servono interventi rapidi, monitoraggi costanti e soluzioni concrete per garantire una mobilità efficiente e sostenibile, nel rispetto delle esigenze di chi ogni giorno vive, lavora e si sposta nel nostro territorio”.
Le critiche sono indirizzate in particolare alla presenza di semafori “per ciclisti” che, secondo l’esperienza del presidente del Municipio “non ci sono” e che, nonostante il traffico su due ruote sia praticamente inesistente, blocca a tratti il passaggio delle auto con automobiliti e trasportatori increduli, a guardare una strada vuota e il semaforo che crea code e rallentamenti.
La richiesta del Municipio è che i semafori vengano modificati per funzionare “a chiamata” in modo da bloccare il traffico solo quando c’è bisogno.





















