HomeSavonaCronacaBorghetto Santo Spirito, appello animalista contro l'abbattimento di 21 pini

Borghetto Santo Spirito, appello animalista contro l’abbattimento di 21 pini

nido uccelliBorghetto Santo Spirito (Savona) – Il Comune ha deciso di abbattere ben 21 pini e le associazioni ambientaliste chiedono di salvare gli alberi o, quantomeno, di rispettare la legge che prevede che le piante non possano essere potate o abbattute durante la stagione della nidificazione.
L’appello è firmato dal Partito Animalista Italiano (PAI) e dall’Osservatorio Savonese Animalista (OSA) che si sono rivolti direttamente al sindaco di Borghetto.
Il primo cittadino, però, ha respinto le richieste avanzate anche da numerosi cittadini e non arretra nemmeno di fronte alla possibilità di un rinvio per l’abbattimento dei 21 pini di via Raffaello al termine della stagione riproduttiva della fauna selvatica.
“Secondo quanto comunicato dall’amministrazione comunale – denunciano gli animalisti – i lavori, che inizieranno domani, sarebbero motivati da un presunto grave rischio di cedimento degli alberi e dalla conseguente necessità di tutelare la pubblica incolumità”.
OSA e PAI sottolineano però che “se il pericolo era così urgente e concreto, per quale ragione non si è intervenuti nei mesi precedenti, quando la stagione della nidificazione non era ancora iniziata e l’impatto sulla fauna sarebbe stato drasticamente ridotto?”.
Le due associazioni chiedono inoltre che durante tutte le operazioni siano presenti figure competenti e autorizzate – veterinari, Carabinieri Forestali, personale della vigilanza regionale e operatori specializzati nel recupero della fauna selvatica – affinché eventuali nidi, pulli o altri animali coinvolti possano essere immediatamente soccorsi e trasferiti presso strutture idonee alla loro cura.
“Ancora una volta – scrivono le associazioni – si assiste a una gestione del territorio che rischia di porre in secondo piano la tutela della biodiversità. Sicurezza pubblica e protezione della fauna non dovrebbero essere obiettivi contrapposti, ma esigenze da conciliare attraverso una programmazione più attenta e tempestiva. Quando si arriva a intervenire nel pieno della stagione riproduttiva, è inevitabile chiedersi se si sia fatto davvero tutto il possibile per evitare conseguenze sugli animali selvatici che condividono con noi questi spazi”.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui