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Canile di Monte Contessa, Assessora Ghio si assume la responsabilità, presto un gattile

Shorty cane malato canile Monte ContessaGenova – Piena assunzione della responsabilità politica per quanto avviene nel canile di Monte Contessa e una nuova struttura per gatti che si occuperà delle cure e dell’ospitalità di gatti anziani e malati.
Sono le principali novità annunciate dal Comune di Genova dopo il “blitz” dei carabinieri forestali nella struttura del canile di MonteContessa e che avrebbe evidenziato parecchie anomalie e criticità ora oggetto di approfondimenti.
Questo pomeriggio si è svolta la commissione consiliare che ha affrontato il tema del benessere animale e, nello specifico, la situazione del canile municipale di Monte Contessa, recentemente oggetto di indagini in corso.
«In un anno di mandato ho voluto approfondire da vicino ogni dinamica tecnica e gestionale del canile – ha dichiarato la consigliera delegata alla Tutela e al Benessere degli animali Francesca Ghio –. È una delega complessa, che per il 60% è assorbita proprio dalle problematiche del Monte Contessa, un tema importante sia dal punto di vista gestionale che politico. Di fronte alle critiche e alle indagini in corso, non ho alcuna intenzione di scaricare le colpe sulle associazioni o sulle passate amministrazioni. Al contrario, mi assumo la piena responsabilità politica della gestione del canile e dell’intero sistema pubblico che vi orbita attorno. Dobbiamo inoltre fare i conti con i vincoli imposti dalla legge regionale 23/2000, ormai obsoleta. Proprio in quest’ottica di massima apertura, do la mia totale disponibilità, quella dell’amministrazione e degli uffici tecnici a organizzare una commissione-sopralluogo direttamente al canile, affinché tutti i consiglieri possano rendersi conto di persona della struttura e del lavoro quotidiano che viene svolto. Voglio però ricordare che ogni attacco politico è strumentale e non funzionale alla risoluzione dei problemi. Problemi che, sin qui, sono stati spostati e mai veramente affrontati e che è il motivo per cui oggi ereditiamo questa situazione critica e di affaticamento della struttura e della gestione. Chiedo a tutte le componenti politiche e non serietà e responsabilità, da parte mia massima disponibilità come ho già dimostrato molte volte, all’ascolto e al confronto. Chiedo che il tempo dedicato agli attacchi politici e alle polemiche sterili, venga utilizzato per ragionare insieme e proporre soluzioni, perché Genova e i suoi animali meritano impegno e responsabilità. Un grazie agli uffici comunali che lavorano senza sosta per gestire situazioni ordinarie e straordinarie con massima serietà».
La consigliera delegata Ghio, insieme alle referenti della direzione Ambiente, hanno illustrato i dati odierni della struttura, che ospita attualmente 145 cani e 66 gatti. Il problema principale, è emerso, è rappresentato dalla saturazione degli spazi: sebbene la capienza teorica sia superiore, il canile è stato progettato per ospitare due animali per stallo.
La maggior parte dei cani presenti in struttura proviene da sequestri giudiziari e custodie cautelari, e si tratta quindi di cani morsicatori o con gravi problemi comportamentali – il 70% del totale è composto da pitbull, molossi e pastori – che rende impossibile la convivenza nei singoli box, riducendo drasticamente la capacità ricettiva reale.
Tra le azioni in campo, vi è la firma di una convenzione con il canile del Monte Gazzo (l’unica altra struttura idonea sul territorio genovese) e l’avvio di tavoli di collaborazione con gli altri Comuni dell’ASL 3 affinché si facciano carico degli animali dei propri territori.
Sul fronte dei felini, l’amministrazione sta elaborando un progetto sperimentale per la creazione di una struttura esterna dedicata ai gatti anziani o affetti da patologie contagiose (come FIV e FeLV), così da liberare spazi al Monte Contessa e favorire le adozioni consapevoli. Gli uffici stanno già lavorando alla stesura del nuovo bando di gara per l’affidamento, previsto per il 2027, e al lancio di una campagna autunnale di sensibilizzazione per incentivare l’adozione rispetto all’acquisto di animali.

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