Genova – Il caldo ha nuovamente fatto saltare i nervi a Marassi dove un’altra bicicletta del servizio di bike sharing è stata gettata in un bidone della spazzatura da un automobilista inferocito perchè bloccato dal mezzo.
Il mezzo è così finito tra la spazzatura in un gesto criticabile ma comprensibile vista la diffusione, con pochi controlli e molti “abusi”, delle biciclette del bike sharing che, sempre più spesso, vengono abbandonate nei luoghi più improbabili.
Il loro numero aumenta continuamente e non sembra che l’impegno per la soluzione delle criticità più volte segnalate, sia ancora quello necessario.
Per contro le biciclette vengono posteggiate negli spazi riservati a moto e scooter, già in numero insufficiente nella città con il più alto numero di mezzi a due ruote a motore in Italia e questo sta scatenando le ire di utilizza i mezzi a due ruote per gli spostamenti di lavoro o per muoversi in una città ingombra di traffico.
Una “tensione” che probabilmente sfocerà in una protesta se le varie associazioni che radunano il “popolo ruote” smetteranno di litigare tra loro per unirsi in una battaglia condivisa.
Nel frattempo la protesta dei genovesi alza l’asticella perché il numero degli abbandoni irregolari aumenta ed interessa ormai tutta la città e persino le periferie più lontane.



























