Lavagna (Genova) – Ha fatto finta di essere la nuora di un pensionato di 78 anni e lo ha contattato chiedendo denaro per il marito vittima di un malore in ospedale.
E’ successo nel pomeriggio di ieri.
Il pensionato ha ricevuto la telefonata da parte di una donna che si è presentata con il nome della nuora e, con abili raggiri, ha riferito di trovarsi in ospedale per un grave ed improvviso malore. L’anziano, allarmato dal racconto, ha quindi chiesto dove si trovasse il marito, ma la donna ha perseverato nel ruolo, aggiungendo che il suo partner (nonché figlio dell’anziano) si trovava anche lui in ospedale, impossibilitato a parlare.
Dopo lunghi minuti di conversazione ha infine chiesto soldi o preziosi, necessari per pagare le cure e all’acquisto dei farmaci.
La telefonata di un finto parente e richiesta di soldi per far fronte a un’emergenza è uno schema ricorrente, che in Italia ha già condotto alla consumazione di innumerevoli truffe a danno di persone soprattutto anziane. L’episodio di ieri è però giunto ad un positivo epilogo, anche grazie alla campagna divulgativa posta in essere dai carabinieri. L’anziano, insospettito dalla richiesta non solo di denaro, ma anche di gioielli, si è infatti recato presso l’abitazione adiacente, ove vivono la nuora e il figlio. È stato proprio quest’ultimo a contattare tempestivamente il numero di emergenza 112, nel mentre il padre era ancora al telefono con la truffatrice.
I Carabinieri della Stazione CC di Lavagna, con l’ausilio di personale del Nucleo Operativo e
Radiomobile della Compagnia di Sestri Levante, sono quindi intervenuti, dando corso ad un
immediato servizio di appostamento. L’attività si è conclusa con l’arresto* di una 40enne, nata in Italia ma di origini Polacche, che si era presentata presso l’abitazione dell’anziano per prelevare del denaro. L’indagata è stata tradotta presso la casa circondariale di Genova Pontedecimo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria e in attesa dell’udienza di convalida.
I Carabinieri rinnovano l’invito a contattare il 112 ad ogni richiesta di denaro o valori che venga avanzata da presunti parenti o appartenenti alle Forze dell’Ordine che sia riferita a circostanze emergenziali da familiari in difficoltà.

























