pista ciclabile corso Torino

Genova – Come la pista ciclabile tracciata “per errore” e sparita in una notte, sul controviale di corso Torino, in direzione mare, è comparsa una nuova segnaletica che sta già causando malumore tra residenti e automobilisti e, ed è una novità, anche tra chi ha scelto di spostarsi in bici.
Non c’è pace per le piste ciclabili a Genova ed ogni giorno spunta un nuovo argomento di discussione, specie sui social, a far discutere pro e contro l’iniziativa.

Dopo le polemiche per la corsia tracciata a centro carreggiata, cancellata in una notte “a furor di popolo”, ecco comparire i simboli della bicicletta e il limite di velocità (30 km/h) che non sembrano chiarire molto la situazione.

“Non ci si capisce più nulla – spiegano i residenti – ed ormai sembra di vivere in quelle puntate di “scherzi a parte” dove un team di goliardi si inventa situazioni paradossali per prendere in giro il malcapitato di turno. Ecco, nella fattispecie siamo noi i “presi in giro” e non è che la cosa ci piaccia”.

Le contestazioni riguardano le scelte della civica amministrazione ed in particolare di quell’ufficio che “decide” dove e come posizionare le corsie e le piste ciclabili.

“Hanno tracciato la pista ciclabile al centro del controviale – spiegano ancora i residenti – senza interpellare nessuno. Poi si sono accorti che era sbagliata e hanno cancellato tutto addirittura dichiarando su un quotidiano (Il Secolo XIX) che le corsie a destra in realtà sono pericolose e infine hanno disegnato biciclette e segnali stradali senza chiarire cosa significano. Un caos senza precedenti”.

Il dubbio riguarda il significato dei simboli tracciati. C’è chi pensa che il viale sia ora di pertinenza esclusiva delle bici e chi invece si domanda perché nel resto della città ci siano strisce rosse contornate da strisce bianche “intermittenti” mentre qui ci sono solo segnali tracciati a terra.

“Pensiamo che la cosa sia sfuggita di mano anche a chi era mosso da buone intenzioni – proseguono i residenti – ma pensiamo che qualunque sia la posizione riguardo le piste ciclabili, su una cosa siamo tutti d’accordo: la segnaletica deve essere chiara”.