spazzini, AmiuGenova – Sciopero con presidio davanti a Palazzo Tursi, sede del Comune di Genova, in via Garibaldi per i lavoratori dei servizi ambientali in sciopero per l’intera giornata di oggi e in tutta la Liguria.
Oltre tremila spazzini e lavoratori dei servizi ambientali che incrociano le braccia per una serie di rivendicazioni collegate al rinnovo del contratto fermo ormai da 27 mesi.

Il presidio inizierà alle 9,30 e proseguirà per l’intera mattinata e non viene esclusa la possibilità di un corteo che potrebbe causare disagi alla circolazione nella zona del centro.

Quello di oggi, lunedì 8 novembre, è uno sciopero nazionale che riguarderà̀ tutti i turni di lavoro con inizio nella medesima giornata con presidi in tutti i territori.
Lo stato di agitazione è stato indetto dai sindacati Fp-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Fiadel.

“Le associazioni datoriali – è scritto in una nota diffusa alla Stampa – sono responsabili della rottura delle trattative per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di settore: dopo aver perso tempo lasciando che ben 27 mesi trascorressero dalla scadenza del contratto, hanno poi posto condizioni inaccettabili di fatto mettendoci nelle condizioni di non poter proseguire”.

Le richieste datoriali, rigettate dai sindacati, sono così̀ riassumibili:

“Flessibilità̀ estrema sull’organizzazione del lavoro attraverso il sistema degli orari; ridimensionamento del sistema delle relazioni industriali per privare i lavoratori della rappresentanza e della partecipazione all’interno dell’azienda; precarizzare i rapporti di lavoro soprattutto per lavoratori part/time; eliminare totalmente il limite massimo dei lavoratori part/time presenti in azienda; legare la parte economica esclusivamente agli indici inflattivi e alle dinamiche del corrispettivo economico del committente all’azienda; mancato riconoscimento delle professionalità̀ dei lavoratori addetti agli impianti” conto solo delle percentuali inflattive e che sviluppi maggiormente il welfare contrattuale e le varie indennità̀ ”, scrivono le organizzazioni sindacali

(foto Amiu)