Forte San Martino eccidioGenova ricorda l’eccidio di Forte San Martino nel 78esimo anniversario di uno degli episodi più dolorosi della guerra della Liberazione.
Questa mattina è stato ricordato con la deposizione di corone nei pressi della lapide commemorativa in via Piero Gobetti ed al Forte San Martino.

Alle cerimonie, organizzate dal Comitato Permanente della Resistenza della Provincia di Genova e svoltesi in forma ridotta a causa dell’emergenza Covid-19, sono intervenuti il colonnello Gianluca Feroce comandante provinciale dei Carabinieri e Giacomo Ronzitti presidente dell’Istituto Ligure per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea che nel corso della sua orazione ha ricordato Cleto Piano, recentemente scomparso.

La mattina del 14 gennaio 1944 il professore Dino Bellucci, il tipografo Giovanni Bertora, lo straccivendolo Giovanni Giacalone, il tramviere Romeo Guglielmetti, il giornalaio Amedeo Lattanzi, il saldatore elettrico Luigi Marsano, l’oste Guido Mirolli e l’operaio Giovanni Veronelli vennero condotti al Forte San Martino e fucilati accanto al muro del cortile da alcuni ufficiali nazisti e della Guardia Nazionale Repubblicana (GNR) per rappresaglia ad un attentato compiuto la sera precedente in via XX Settembre da una squadra dei Gruppi di Azione Patriottica (GAP) contro due ufficiali tedeschi, uno dei quali perse la vita.
Gli otto patrioti, del tutto estranei all’accaduto perché precedentemente arrestati in circostanze diverse come cospiratori, erano stati prelevati dal carcere di Marassi durante la notte e processati sommariamente dal Tribunale Militare.
Il tenente dei carabinieri Giuseppe Avezzano Comes e il suo plotone di venti uomini, inizialmente incaricati dell’esecuzione, si ribellarono coraggiosamente all’ordine di aprire il fuoco sui condannati. Successivamente il tenente riuscì a distruggere la nota di servizio con i nomi dei carabinieri presenti insieme a lui al Forte evitandogli azioni da parte delle SS.
Oggi, a ricordo dell’eccidio di Forte San Martino, il Comune di Genova ha collocato ulteriori corone commemorative sul ponte di Terralba, corso Galliera, via Bonifacio, ponte Veronelli e nei giardini Mirolli.

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