cavalli selvatici AvetoBorzonasca (Genova) – Ancora polemiche e proteste degli Ambientalisti per la cattura ed il temuto spostamento in area privata di 7 cavalli selvaggi appartenenti al branco che da anni vive libero e allo stato brado nella zona della Val d’Aveto.
Dopo le rassicurazioni di Regione Liguria sulle sorti degli animali e la conferma che non saranno abbattuti e tantomeno macellati – L’associazione ambientalista META ha diffidato il sindaco di Borzonasca e l’amministrazione comunale a non spostare gli animali perché “i cavalli, in questo caso, non sono da considerarsi animali domestici, in quanto vivendo allo stato brado, hanno acquisito le caratteristiche di animali selvatici; gli animali sono stati spostati senza il parere dell’ISPRA, ente preposto allo studio di casi simili; gli animali sono stati catturati e trasferiti senza rispettare le norme etologiche e di benessere”.
Sempre secondo le “accuse” degli Ambientalisti “gli equini verranno destinati alla detenzione da un allevatore, che presumibilmente ne farà profitto con le riproduzioni, il sindaco ne è direttamente responsabile e potrebbe incorrere nel peculato”.
Secondo l’associazione Meta i cavalli devono essere gestiti in loco da un’associazione di protezione animali delegata dall’amministrazione comunale.

Secondo l’amministrazione comunale, gli animali avrebbero causato incidenti e tensioni negli abitanti del posto e il sindaco quindi, in accordo con l’ASL locale, ha deliberato la cattura.
Ora gli animali sono circoscritti in un’area recintata, in attesa di essere trasferiti in luogo ignoto, gestito da allevatori.
Gli Ambientalisti stanno diffondendo il tam tam tra i volontari e le condizioni dei cavalli verranno monitorate e documentate attentamente e, nel caso, scatteranno le denunce.

Ancora una volta, a rispondere agli ambientalisti è il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti:

“Stiamo seguendo con attenzione la vicenda dei cavalli dell’Aveto e vogliamo rassicurare i tanti che mi hanno scritto preoccupati – scrive Toti – la situazione è sotto controllo, i cavalli sono stati recintati in sicurezza in una zona erbosa nel comune di Borzonasca, con acqua e fieno in abbondanza come concordato con tutti i soggetti interessati. Sono anche presidiati costantemente”.

“Maltrattare i cavalli, portarli al macello o sfruttarli non è nella volontà di nessuno tanto meno la mia – prosegue Toti – Questi animali hanno creato alcuni disagi e provocato altrettanti incidenti agli abitanti della zona pertanto possono rappresentare un pericolo per l’incolumità pubblica. Per questo l’intenzione, se le analisi che verranno fatte daranno esito positivo, è semplicemente quella di trasferirli in altura lontano dalla case, senza fare loro del male. Ogni operazione – sottolinea il governatore – sarà fatta alla luce del sole e verificabile da tutti coloro che vorranno controllare. Questo significa essere dalla parte degli animali, tutelando e rispettando anche le esigenze dei cittadini. Evitiamo di speculare o alimentare timori e paure sulla sorte dei cavalli che non esistono, come è stato fatto pochi mesi fa con i cinghiali di Spezia”.