Genova – Colpo di scena e finale meno triste per la morte di Fulvia Picasso, l’insegnante del Liceo King di Sturla trovata morta in casa e che rischiava di essere sepolta senza cerimonia funebre perchè apparentemente senza parenti.
L’ultimo saluto per l’insegnante si terrà lunedì 8 aprile, alle 10, nella parrocchia di San Gerolamo di Quarto dove si riuniranno le persone che conoscevano la donna e le volevano bene.
Un lontano parente che vive in Valle d’Aosta e che aveva con la donna solo rapporti sporadici ha poi risposto all’appello, diffuso sui social per trovare i familiari della donna e poterle dare un funerale semplice e forse un pò triste di quello previsto per le persone indigenti o che non hanno nessuno che possa accollarsi la cerimonia.
A chiedere aiuto per prime due colleghe della donna, che aveva insegnato Lettere al Giorgi e al King. Le due donne si erano rivolte all’emittente Primocanale per cercare parenti della donna e l’appello è stato ripreso da molti Media ed è stato rilanciato sui social.
Il tam tam ha raggiunto anche il lontano parente che si è offerto di pagare le esequie e potrebbe essere l’unico erede diretto della donna che ha lasciato una casa in via Redipuglia e, pare, un conto corrente non esattamente “a secco”.
Una vicenda particolare quella di Fulvia Picasso che, dopo essere stata trovata motta in casa, dove viveva da sola, è stata trasferita in obitorio in attesa che venissero individuati i parenti e che solo ora, dopo 2 mesi dal decesso, potrà essere sepolta con un funerale.
Diversamente sarebbe stata trasferita in una fossa comune da un apposito servizio appaltato ad Amiu (che dispone di un servizio di trasporto funebre) dal Comune di Genova per quei casi – molto rari in realtà – in cui persone molto indigenti o senza parenti devono essere sepolte. Un servizio per forza di cose “essenziale”.
Le indagini successive avevano stabilito che il parente più prossimo era l’ex marito dal quale la donna aveva divorziato tempo fa e che, nel frattempo, era a sua volta deceduto.
Il tam tam dei social, però, ha portato la vicenda sino in Valle d’Aosta dove vive il lontano parente che potrebbe essere l’unico erede.
L’uomo, senza sapere delle proprietà della donna, ha subito accettato di farsi carico della cerimonia funebre.