HomeGenovaCronacaSindaca Salis a Perugia per i 100 anni della partigiana Mirella Alloisio

Sindaca Salis a Perugia per i 100 anni della partigiana Mirella Alloisio

Silvia Salis Mirella Alloisio partigianaSilvia Salis Mirella Alloisio partigianaGenova – La partigiana genovese Mirella Alloisio compie 100 anni e la sindaca di Genova Silvia Salis la raggiunge per festeggiarla e ringraziarla per quanto ha fatto per l’Italia tutta.
Intervenendo alla cerimonia nella sala dei Notari del Palazzo dei Priori, a Perugia, Silvia Salis ha dichiarato che “la città di Genova è onorata di farti gli auguri e oggi siamo qui per ricordare che chi si occupa di politica dovrebbe prendere come esempio quello che hai fatto per il nostro Paese, anche come gesto di responsabilità nei confronti delle generazioni future”.
In occasione dei 100 anni di Mirella Alloisio, nata nel capoluogo ligure, la città in cui vive ora le ha attribuito la cittadinanza onoraria.
Il Comune di Genova ha insignito Alloisio del Grifo lo scorso 12 ottobre, quando a ritirare l’onorificenza a Palazzo Ducale era stato il figlio della partigiana, Donatello Pierucci.
Salis, nel suo intervento, ha ricordato il ruolo fondamentale di Mirella Alloisio nella lotta per la Liberazione di Genova: fu grazie a lei, infatti, che la mappa delle mine nel porto, rubata in Capitaneria dalle Squadre di azione patriottica, arrivò al comando regionale del Comitato di Liberazione Nazionale.
“È stato uno dei gesti che ha consentito a Genova di liberarsi da sola dai tedeschi – ha detto la prima cittadina – avevi solo diciassette anni, un momento della vita nel quale la storia ti chiede di schierarti: se girarti dall’altra parte o rischiare la vita. Hai scelto di rischiare la vita e di farlo per noi. E poi hai continuato per tutta la vita a impegnarti per i diritti delle donne, dei più deboli, e non hai mai smesso”.

“È un momento difficile per questo Paese: vediamo giovani che cantano canzoni fasciste ed esponenti politici che si fanno foto nostalgiche – ha concluso Salis – se è consentito questo atteggiamento imbecille è perché c’è stato chi ha liberato l’Italia da una dittatura, portando alla stesura di una Costituzione che l’ha resa un Paese democratico nel quale anche gli imbecilli possono esprimersi”.