HomeGenovaCronacaGenova, omicidio di Molassana, l'assassino con il cadavere per 24 ore?

Genova, omicidio di Molassana, l’assassino con il cadavere per 24 ore?

Polizia auto volanteGenova – Sarebbe rimasto a vegliare il cadavere della madre, uccisa a coltellate, dal momento dell’omicidio, avvenuto sabato, sino all’arrivo dei soccorsi, ormai inutili, domenica pomeriggio. Sempre più sconcertante quanto emerge dalle indagini sulla morte di Maria “Mariuccia” Marchetti, la pensionata di 86 anni uccisa a coltellate dal figlio 52enne Fabio Fibrini, ex camallo, da tempo sofferente di problemi psichiatrici.
A stabilirlo le prime ispezioni sul corpo senza vita della donna, la cui morte risalirebbe al pomeriggio di sabato 7 marzo e non, come ipotizzato in precedenza, poche ore dopo la scoperta del delitto ad opera del figlio maggiore della donna.
L’uomo, 62enne, è entrato in casa con una vicina perchè non riusciva a mettersi in contatto con la madre che, di solito, rispondeva subito al telefono.
Lo spettacolo agghiacciante che si è presentato ha spinto a chiamare subito le forze dell’ordine ed il 118 nella speranza che la donna fosse ancora viva ma, purtroppo, all’arrivo del personale di soccorso si è scoperto che Maria Marchetti era deceduta da tempo.
In casa anche il suo probabile assassino, il figlio ultimogenito, trovato in stato di choc e sporco di sangue.
L’uomo era seguito da tempo dai servizi sociali e da uno psichiatra ma in molti, tra i conoscenti e gli amici della vittima, parlano apertamente di “tragedia annunciata” e di morte che “poteva essere evitata” a causa del graduale peggioramento dell’uomo e delle frequenti liti tra madre e figlio che avevano già portato a diversi TSO, ricoveri forzati per cure che l’uomo non voleva seguire.
Ora una perizia medico legale accerterà la capacità di intendere e volere dell’uomo che potrebbe non essere nelle condizioni di subire un processo. Per lui potrebbe aprirsi la strada di un ricovero forzato in una struttura protetta.