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Genova, stop ai depositi costieri, l’autorità portuale non chiude la porta

no depositi chimici sampierdarenaGenova – L’Autorità di Sistema Portuale “incassa” lo stop al progetto di spostamento dei depositi costieri da Multedo a Sampierdarena ma resta aperta a nuove riconsiderazione da parte del Comune.
Non sembra esserci pace per i residenti di Sampierdarena, preoccupati dall’ipotesi di trasferimento dei depositi nell’area portuale davanti al quartiere e neppure per quelli di Multedo che “speravano” che il progetto andasse in (letteralmente) in porto e di potersi liberare della servitù che da decenni grava come un macigno sulle teste di tante famiglie.
In attesa che venga verificata – come chiedono Comitati e Associazioni – la cosiddetta “opzione zero”, ovvero la chiusura degli impianti di Multedo senza uno spostamento a Sampierdarena, a rilanciare la palla in campo è l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale che “prende atto” della sentenza del Consiglio di Stato pubblicata ieri in merito al procedimento relativo alla delocalizzazione dei depositi chimici dall’area di Multedo a quella portuale di Sampierdarena e facendo notare che “la decisione del Consiglio di Stato interviene su un provvedimento adottato nel 2021 nell’ambito di un percorso avviato su richiesta dell’Amministrazione comunale, (dell’allora sindaco Bucci, ndr) con l’obiettivo di individuare una soluzione a una problematica presente da tempo sul territorio”, annuncia che “nel rispetto della pronuncia, l’Autorità conferma la propria disponibilità a contribuire, per quanto di competenza, a una riconsiderazione complessiva della questione, che mantiene carattere di attualità e rilevanza per la città e per il sistema portuale. Il provvedimento oggi cassato si collocava infatti in un normale quadro di collaborazione istituzionale con il Comune di Genova, che continua a caratterizzare i rapporti tra gli enti”.
“In tale prospettiva – chiarisce l’autorità portuale – l’apertura di un confronto tecnico condiviso potrà avvenire già a breve e, come di consueto nei rapporti istituzionali, nell’ambito di una specifica iniziativa da parte dell’Amministrazione comunale, alla quale l’AdSP è disponibile a rispondere positivamente”.
La parola “fine”, insomma, non è ancora stata scritta.