HomeGenovaCronacaGenova, maxi attacco ransomware paralizza pagamenti dei parcheggi

Genova, maxi attacco ransomware paralizza pagamenti dei parcheggi

hacker crackerGenova – Un attacco hacker sta bloccando il sito web per i pagamenti online delle multe per i parcheggi pubblici. Potrebbe durare a lungo il blocco del sito web dei pagamenti di Genova Parcheggi, l’azienda che gestisce gran parte dei posteggi pubblici presenti in città, a Genova. Un blocco che sarebbe collegato – ma la sicurezza ancora non c’è – all’assalto di cui sarebbe vittima Netalia, l’azienda con oltre 50 dipendenti, specializzata nei servizi informatici per le aziende, nata a Genova ormai qualche decennio fa.
Netalia sarebbe infatti fornitrice dei servizi digitali di Genova Parcheggi e risulterebbe essere sotto attacco di cracker (i pirati informatici) specializzati.
Una notizia diffusa in anteprima dal quotidiano Il Secolo XIX in edicola oggi – e confermata – sembra – da molti siti specializzati in cyber-sicurezza – secondo cui Netalia o parte dei suoi apparati – sarebbero stati colpiti da un attacco ransomware, il software pirata che paralizza i server, blocca tutti gli accessi in entrata ed in uscita e cripta tutti i dati rendendoli inutilizzabili allo stesso gestore. Un’azione che sarebbe impossibile aggirare senza pagare un “riscatto”(in inglese tradotto con “ransom”).
L’attacco sarebbe avvenuto già diversi giorni fa e, secondo alcuni esperti, sarebbe stato “lanciato” da settimane. Nel senso che, prima di passare all’attacco devastante, gli hacker riescono a trovare un “passaggio” per entrare nella struttura e iniziano a “sondare” tutte le macchine collagate, estendendo il “contagio” a tutta la rete di computer, server, macchiari, collegati alla “vittima”.
Un’azione silenziosa e segreta che può durare settimane nelle quali i cracker possono “entrare ed uscire” dai computer della vittima senza essere notati, installando software nascosti e aprendo “strade” informatiche che la vittima non riuscirebbe a scoprire a meno di misure di sicurezza di livello militare o di colossi ultra specializzati. Ma, in realtà sembra che nessuno possa garantire un livello di protezione al 100% come più volte dimostrato da attacchi cracker ai server delle più grandi e importanti aziende ed enti mondiali.
Lo scopo è molteplice: va dalla semplice richiesta di “riscatto” all’estrazione di dati (carte di credito usate per i pagamenti, dati sensibili dei clienti, contenuto dei server) da vendere sul darkweb o, come talvolta capita, al solo scopo di renderli pubblici per colpire in qualche modo.
A Genova, al momento, l’effetto “visibile” è quello del blocco del sito di Genova parcheggi per il pagamento delle multe e delle tariffe dei parcheggi. Il Comune ha già comunicato che verranno “prolungati” i termini per i pagamenti delle multe, senza sanzioni.
Nel caso delle multe per divieto di sosta viene esteso il pagamento “rapido” con misura ridotta se saldata in 5 giorni.
(sotto la “rivendicazione” dell’attacco sul canale Ransomnews)

Netalia attacco ransom