La Spezia – Intervengono per due volte per risse e trovano ricercati che dovrebbero essere in carcere. E’ successo nel pomeriggio di ieri, mercoledì 8 aprile, nel centro spezzino dove gli agenti della polizia locale sono stati chiamati per due diverse risse avvenute nel quartiere Umbertino.
Il primo intervento per interrompere un acceso diverbio tra due soggetti già noti per motivi di giustizia. Nel corso degli accertamenti, uno dei due, privo di documenti, senza fissa dimora e irregolare sul territorio italiano, è stato accompagnato presso il comando di viale Amendola per le operazioni di identificazione e fotosegnalamento.
I controlli hanno accertato che l’uomo risultava destinatario di un provvedimento DACUR (Divieto di Accesso alle Aree Urbane) e, soprattutto, di un ordine di carcerazione emesso nel mese di febbraio per l’espiazione di una pena residua di 10 mesi, conseguente a una rapina commessa nel gennaio 2025.
La persona è stata denunciata per ubriachezza molesta, resistenza a pubblico ufficiale e violazione dell’ordine di allontanamento dalla città e gli agenti lo hanno accompagnato in carcere.
In un successivo controllo nell’area di Piazza Brin, invece, gli agenti della polizia locale sono intervenuti per sedare un’altra lite tra due persone.
Anche in questo caso, i tempestivi accertamenti hanno fatto scoprire che una delle persone era irregolare sul territorio nazionale, privo di documenti e senza fissa dimora ed è stato accompagnato presso il comando per l’identificazione.
Gli approfondimenti hanno permesso di accertare che anche questa persona era
destinataria di un provvedimento DACUR e, soprattutto, di un ordine di carcerazione, emesso proprio nella mattinata di ieri per l’espiazione di una pena di 7 mesi, derivante da un cumulo di condanne per reati contro il patrimonio.
Anche in questo caso la Polizia Locale ha accompagnato l’uomo in carcere e lo ha denunciato per resistenza a pubblico ufficiale e per violazione dell’ordine di allontanamento dalla città.






















