HomeGenovaCronacaSanità, Genova Inclusiva: divari regionali causano povertà delle famiglie

Sanità, Genova Inclusiva: divari regionali causano povertà delle famiglie

Trasporto disabiliGenova – “Il crescente divario territoriale nell’accesso ai servizi sanitari e socio-assistenziali sta contribuendo all’impoverimento delle famiglie caregiver che si occupano di familiari con disabilità o gravi malattie”. È quanto denuncia l’associazione Genova Inclusiva con la Rete Caregiver Disabilità Italia, che segnala forti disuguaglianze tra le diverse regioni italiane nell’assistenza a persone con disabilità, fragili e non autosufficienti.
Secondo la Rete, a bisogni di cura identici corrispondono risposte molto diverse da parte dei sistemi sanitari regionali. I dati OCSE e ISTAT evidenziano differenze significative nell’accesso alle cure, nell’assistenza domiciliare e negli anni di vita in buona salute tra Nord e Sud del Paese, criticità confermate anche dai report della Fondazione GIMBE sullo stato del Servizio Sanitario Nazionale.
La Rete sottolinea come l’insufficienza dei servizi trasferisca sulle famiglie il peso dell’assistenza quotidiana, spesso senza riconoscimento economico o tutele adeguate. Sempre più caregiver, evidenzia l’organizzazione, sono costretti a ridurre o abbandonare il lavoro per garantire cure ai propri familiari, con un conseguente aumento del rischio di povertà.
Nei mesi scorsi sono state presentate denunce circostanziate all’EPPO e all’OLAF per chiedere chiarimenti sull’utilizzo dei fondi PNRR e dei fondi sociali destinati al settore assistenziale.
La Rete Caregiver Disabilità Italia chiede con urgenza:
la piena definizione e il finanziamento dei Livelli Essenziali delle Prestazioni (LEP);
l’uniformità nazionale dei servizi territoriali e domiciliari;
il riconoscimento giuridico ed economico del caregiver familiare;
investimenti strutturali nel personale sanitario e sociosanitario;
omogeneità nazionale e tempistiche certe nell’erogazione dei supporti economici alle famiglie, oggi difformi e irregolari.
“Il diritto alla salute e alla dignità non può dipendere dal territorio né dalla condizione economica delle famiglie”, conclude Marco Macrì, referente nazionale della Rete Caregiver Disabilità Italiane portavoce di genova inclusiva