Genova – Non è passato inosservato, questo pomeriggio, l’arrivo, alla stazione ferroviaria di Principe, di un drappello di partecipanti alla 97esima adunata nazionale degli Alpini. Nelle sale affollate di pendolari e viaggiatori sono risuonati canti non esattamente “da educande” che hanno strappato qualche sorrisetto ma, soprattutto, hanno infastidito molte delle persone presenti.
Il drappello, forse complice qualche bevuta di troppo, ha estratto un megafono ed ha attraversato la stazione, dai binari sino all’uscita, cantando canzoni da caserma destinate a suscitare più di qualche mal di pancia tra gli organizzatori dell’evento e quanti temono il ripetersi del caos che ha accompagnato l’edizione 2022 dell’adunata, a Rimini, quando le associazioni femministe raccolsero ben 500 segnalazioni di molestie. Una sola di esse si era trasformata in denuncia vera e propria ed il caso era stato archiviato ma la vicenda aveva suscitato un rovente dibattito.
Oggi, sulle pagine social del movimento Non una di meno era apparso un appello a denunciare eventuali episodi utilizzando un apposito modulo pubblicato online.
La discussione sull’adunata sta surriscaldando i social anche con scambi di accuse destinati a suscitare una forte discussione che divide pro e contro il maxi raduno.
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