Roma – Il mercato immobiliare italiano accelera e ritrova nel credito il
suo principale volano di crescita. Il 2025 segna la svolta per le compravendite di
abitazioni, che registrano un’espansione del +6,6% su base annua, consolidando
definitivamente il trend di ripresa avviato nel 2024. È quanto emerge dai Dati Statistici
Notarili (DSN) 2025 elaborati anche in serie storica 2016-2025, pubblicati oggi.
I DSN vengono raccolti ed elaborati sulla base
dell’attività di tutti gli studi notarili sul territorio nazionale e sono da considerare dati reali, in quanto rappresentano le effettive transazioni effettuate in Italia nel corso dell’anno.
A trainare la crescita è il comparto dei mutui, protagonista di una decisa inversione di
tendenza rispetto alla contrazione del biennio precedente. Con un balzo del +18,8%, il
numero di finanziamenti erogati sale a quota 404.530, con un incremento del 30,4% del
capitale erogato, confermando il progressivo adattamento delle famiglie al nuovo costo del
credito e una rinnovata disponibilità degli istituti verso il mercato.
Sotto il profilo delle transazioni, si registra infine la netta prevalenza di quelle tra privati,
sia per l’acquisto di prime e seconde case, a fronte di una contestuale flessione degli
acquisti effettuati dalle imprese e si segnala un aumento dei valori economici del 4,3%.
Le compravendite
Il 2025 segna un anno di espansione per il mercato delle compravendite di abitazioni in Italia consolidando il trend di ripresa già timidamente avviato nel 2024: gli immobili ad uso
abitativo, adibiti a prima e seconda casa, registrano un aumento del 6,6% delle
compravendite.
Si conferma la netta prevalenza delle transazioni tra privati sia per le “prime” che per
le “seconde case” (pari all’89,4% del totale degli acquisti), a fronte di una contrazione
degli acquisti effettuati presso le imprese in entrambi i segmenti. Tra il 2024 e il 2025
per le compravendite di prima casa tra privati si registra un incremento del 11,6% (il
numero passa da 326.066 nel 2024 a 363.805 nel 2025). Per la prima casa da impresa si
registra un calo del 18,5% (le transazioni scendono da 24.875 nel 2024 a 20.277 nel 2025).
Mentre per l’acquisto di seconda casa tra privati si registra un incremento del 5,4%
(aumentano da 228.843 nel 2024 a 241.184 nel 2025) a fronte di un calo del 6,3% degli
acquisti di seconda casa da impresa.
Acquisti di abitazioni 2024-2025
Ad acquistare sono prevalentemente i soggetti nella fascia 18-35 anni, che rappresentano
il 25,6% degli acquirenti totali. La fascia 36-45 segue con il 21,9%. Al contrario, i venditori si concentrano nelle fasce più mature: il 27,1% ha tra i 56 e i 65 anni, mentre il 21,3%
appartiene alla fascia 66-75.
L’agevolazione fiscale per l’acquisto della prima casa rimane il principale driver del mercato residenziale. Nel 2025 sono stati effettuati 437.305 acquisti agevolati, con una crescita del 7,5% rispetto al 2024. L’agevolazione è richiesta principalmente dai giovani (la fascia 18-35 rappresenta il 35,80% dei casi).
Il 2025 segna in generale un anno di espansione per il mercato delle compravendite
immobiliari in Italia (residenziale, non residenziale e terreni) con una crescita del
+5,2%, consolidando il trend di ripresa già timidamente avviato nel 2024. Sono state rilevate
1.456.433 transazioni di beni immobili, un dato che evidenzia una ritrovata fiducia degli
investitori e delle famiglie. I fabbricati (ad uso abitativo e commerciale e relative pertinenze)
costituiscono la colonna portante del mercato immobiliare italiano, con 1.105.367
transazioni, pari al 75,9% dell’intero comparto. Il mercato dei terreni agricoli (188.043, pari
al 12,91%) continua a prevalere nettamente su quello dei terreni edificabili (42.146, pari al
2,89%). Per entrambe le tipologie di terreni si è registrato nel 2025 un incremento delle
transazioni: +3,7% per quelli agricoli e +3,3% per quelli edificabili.
I valori economici
Il 2025 si chiude con un dato economico di notevole rilievo per il mercato immobiliare
nazionale: il valore complessivo delle transazioni ha raggiunto la cifra di
145.406.811.514 euro segnando un incremento significativo rispetto ai 139.394.621.914
euro registrati nel 2024. In termini assoluti, si tratta di una crescita di oltre 6 miliardi di
euro (+4,3% su base annua). L’analisi dei valori mediani conferma e accentua il divario
strutturale tra le compravendite effettuate tra privati e quelle che vedono come venditore
un’impresa, riflesso della differente dotazione tecnologica ed energetica degli immobili.
IL MERCATO DELLE PRIME CASE
Prima casa da privati: il valore mediano si attesta a 125.000 euro del 2025, segnando
una crescita rispetto ai 119.000 euro del 2024 e ai 113.000 euro del 2023. La
distribuzione per fasce di prezzo rileva uno spostamento della domanda verso fasce di
prezzo superiori: la quota di prime case vendute sotto i 100.000 € è scesa dal 41,2% al
38,2%, mentre la fascia tra 200.000 e 299.999 euro è salita dal 13,1% al 14,4%. In generale
il 76,4% degli immobili acquistati da privati ha un valore inferiore ai 200.000 euro
confermando la centralità di questo segmento per le famiglie italiane.
(fonte – elaborazione Dati Statistici notarili 2025)
Prima casa da impresa: il valore mediano è pari a 252.000 euro nel 2025 registrando un
calo rispetto ai 260.000 euro del 2024 e ai 255.000 euro del 2023. Quasi la metà degli
acquisti da impresa (47,7%) si colloca nella fascia di prezzo tra 200.000 e 400.000 euro.
IL MERCATO DELLE SECONDE CASE
Seconda casa da privati: l’investimento nella seconda casa continua a mostrare dinamiche
differenziate a seconda del soggetto venditore. Negli scambi tra privati il 68,6% delle
transazioni avviene sotto la soglia dei 99.000 euro, indicando un mercato spesso rivolto a
immobili situati in aree non metropolitane o da ristrutturare. In generale, l’87% delle
transazioni è sotto i 200.000 euro di valore.
Seconde case da impresa: in linea con il mercato delle prime case da impresa, calano
anche gli acquisti di seconde case da impresa, il valore mediano nel 2025 scende a 153.450
euro rispetto ai 170.000 nel 2024. Il 39,2% delle transazioni avviene sotto la soglia dei
99.000 euro.
IL SEGMENTO DEL LUSSO
Il segmento del lusso mantiene la sua attrattività: gli immobili con valore superiore a 1
milione di euro crescono negli acquisti sia di prima casa da privati, sia da impresa, così di
seconde case da privati. Scendono solo gli acquisti di seconde case di lusso da impresa.
MUTUI
Il comparto dei mutui nel 2025 evidenzia un segnale di netta ripresa, consolidando
l’inversione di tendenza già intravista nel corso del 2024. Dopo il biennio di forte contrazione
dovuto al verticale innalzamento dei tassi di interesse, le rilevazioni mostrano un aumento
del numero totale di finanziamenti erogati, che raggiunge quota 404.530, rispetto ai circa
340.000 del 2024. L’incremento annuo, pari al +18,8%, riflette una rinnovata fiducia da
parte delle famiglie e un progressivo adattamento al nuovo contesto del costo del credito.
Il capitale complessivo erogato per finanziamenti ipotecari su immobili segna una crescita
significativa, attestandosi a circa 75,6 miliardi di euro, con un incremento del +30,4%
rispetto al 2024. Tale dinamica è accompagnata da un aumento del valore medio del
singolo mutuo, che sale a 195.227 euro rispetto ai 178.247 del 2024 (+ 9,5%) riflettendo
la pressione inflattiva sui prezzi degli immobili e la progressiva selezione verso profili di
mutuatari con maggiore solidità finanziaria. Sotto il profilo delle tipologie di finanziamento:
• I mutui ipotecari rappresentano la quasi totalità delle operazioni (94,8%).
• Le surroghe, pur rimanendo su livelli storicamente bassi, incidono per il 4,5% del
totale (18.616 atti), mostrando una sostanziale stabilità rispetto al 4,8% dell’anno
precedente.
Per quanto riguarda l’importo dei mutui, la fascia più rappresentativa è quella dei
finanziamenti compresi tra 50.000 e 199.999 euro che coprono il 79% del totale. Tutte le
altre fasce di finanziamento sono in crescita rispetto al 2024.
A livello geografico, il Nord continua a trainare il mercato creditizio, assorbendo oltre il 58%
del totale nazionale (Nord-Ovest 33,70% e Nord-Est 24,53%). La Lombardia si conferma la
regione con il maggior volume in termini assoluti (94.376, pari al 23,33% nazionale).
Il dato demografico più rilevante è la centralità della fascia under 35, che rappresenta il
40,7% dei contraenti totali (473.102 soggetti). Questo dato sottolinea come le politiche di
sostegno ai giovani continuino a essere il vero motore del settore. Segue la fascia 36-45
anni, che copre il 29,6% delle operazioni.
PER CONSULTARE IL RAPPORTO: https://dsn.notariato.it/dsn






















