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Genova, ancora proteste per le bici abbandonate

bicicletta abbandonata sampierdarena bidone bike sharingGenova – Non si placano le proteste per la gestione del servizio di bike sharing ed in particolare per le biciclette che continuano ad essere letterelmente abbandonate in ogni angolo della città. In zona Belvedere c’è chi le butta direttamente nei bidoni e sui social è nata una pagina per segnalare i “casi” più gravi, con la speranza che chi ha la responsabilità di controllare prenda dei provvedimenti in grado di risolvere la situazione.
Il “successo” dell’iniziativa sembra indiscutibile. La presenza stessa di biciclette ormai in ogni angolo della città conferma che il servizio viene utilizzato anche se è presto per valutare correttamente il gradimento visto che, al momento, le corse sono per lo più gratuite. Molte compagnie, infatti, offrono minuti o corse gratuite a chi si iscrive sulle App per provare il servizio.
Se il “gradimento” verrà confermato, però, occorrerà un concreto cambio di rotta nelle politiche di utilizzo vista l’inciviltà di alcuni utilizzatori e la mancanza di “punti di prelievo e consegna” diffusi capillarmente in città e l’impossibilità di crearne nel numero necessario a coprire zona per zona, magari a discapito dei già insufficienti parcheggi per auto e scooter che rappresentano oltre il 90% dei mezzi di trasporto.
Intanto, sui social, è nata una pagina per segnalare le collocazioni più “fantasiose” o quelle più pericolose o che causano maggiori disagi.
Per fare la segnalazione è sufficiente collegarsi alla pagina “Biciclette fantastiche e dove trovarle a Genova” che, con ironia e spirito goliardico, raccoglie da qualche giorno le immagini degli “abbandoni”.
Recentemente l’assessore comunale ai Trasporti Emilio Robotti aveva annunciato delle “contromisure” e lanciato un appello ai Cittadini per un uso corretto delle biciclette
Un appello che, al momento, non sembra abbia riscosso molto successo anche e soprattutto per la difficoltà che nasce al momento della contestazione.
Chi usa il bike sharing deve scattare una foto per dimostrare di aver lasciato il mezzo in modo “corretto” ma nulla garantisce che, pochi secondi dopo lo scatto, la bici venga spostata ed inoltre occorre chiarire quale sia il “modo corretto” non esistendo parcheggi per le biciclette nella gran parte della città.
Occorrerebbe forse un servizio “terzo” rispetto ai gestori e magari sotto il controllo diretto del Comune ma c’è anche chi suggerisce un servizio di raccolta delle biciclette “abbandonate” che poi si trasformi in sanzioni per le compagnie che non dimostrino la contestazione all’utilizzatore.
(Foto dalla pagina Facebook Biciclette fentastiche e dove trovarle a Genova)
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