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Genova Inclusiva sfida Vannacci ad un confronto sulla disabilità

Vannacci MacrìGenova Inclusiva lancia il “guanto della sfida” al generale Vannacci e lo invita ad un confronto sulle parole pronunciate a proposito della disabilià e della proposta choc del ritorno alle “scuole speciali”.
Una sfida tra “divise” ma assolutamente pacifica quella lanciata ufficialmente da Marco Macrì, portavoce dell’associazione che raccoglie e difende le famiglie con persone disabili e gli operatori professionali coinvolti nell’inclusione.
Vigile del Fuoco e padre alle prese con le problematiche della disabilità in famiglia, Macrì è letteralmente “saltato sulla sedia” – come decine di migliaia di famiglie in tutta Italia – sentendo il generale in congedo Roberto Vannacci, sostenere che i disabili debbano tornare in “scuole speciali” e conoscendo il codice d’onore che lega chi indossa la divisa, ha deciso di approfittare della visita elettorale di Vannacci a Genov, sabato 11 luglio, per una “sfida”.
“Apprendo della presenza di Roberto Vannacci a Genova – ha spiegato Macrì sui social – e colgo l’occasione per rivolgergli un invito pubblico: abbia il coraggio di confrontarsi apertamente sulle sue affermazioni riguardanti le persone con disabilità e sulla sua proposta di tornare alle classi differenziali”.
Secondo Macrì e Genova Inclusiva, infatti “quando si affrontano temi così delicati è necessario conoscerli a fondo, non utilizzarli per inseguire facili consensi facendo leva su paure, pregiudizi e slogan”.
“È difficile – spiega ancora Macrì – non vedere, in questa proposta, un’impostazione che richiama posizioni sostenute da una parte dell’estrema destra europea. Al tempo stesso, essa sembra distogliere l’attenzione dalle vere emergenze della scuola italiana: l’aumento della precarietà, il bisogno di investimenti nell’istruzione e nell’inclusione e il rischio che la logica del contenimento della spesa pubblica finisca per comprimere un diritto fondamentale garantito dalla Costituzione”.
Secondo Genova Inclusiva la scuola italiana ha bisogno di più risorse, di docenti stabili e di politiche che rafforzino l’inclusione, non di un ritorno a modelli che la storia e il nostro ordinamento hanno superato.
“Per questo – chiarisce Macrì – lo invito a fermarsi a discutere pubblicamente, non soltanto davanti ai suoi sostenitori, ma anche con chi contesta le sue posizioni. Il confronto democratico non dovrebbe spaventare nessuno. Sempre che non abbia timore di esercitare fino in fondo quella libertà di confronto e di manifestazione del pensiero che l’articolo 21 della Costituzione riconosce e tutela per tutti”.
Il guanto di sfida è lanciato e la parola passa al generale Vannacci.
Intanto cresce la mobilitazione di protesta per la presenza dell’esponente della destra radicale nel capoluogo ligure e sono molti gli appelli di associazioni e movimenti a manifestare pacificamente davanti alla sede dove si terrà l’incontro con l’ex generale in pensione.
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