Genova – Ritrae Sirio e la sua debole compagna Sirio b la straordinaria immagine scattata da marina Costa dell’Osservatorio Astronomico del Righi.

Sirio è la stella più luminosa del cielo, grazie alla sua vicinanza al Sole con 8,6 anni luce di distanza.

Sirio b, invece, è una nana bianca, una stella debolissima assolutamente invisibile a occhio nudo, giunta nelle fasi finali della sua via.

Come spiegano dall’Osservatorio Astronomico, c’è stato un tempo in cui Sirio b era luminosa quanto e forse più di Sirio, ma ha attraversato la sua fase gigante rossa un centinaio di milioni di anni fa, perdendo gli strati esterni e lasciando solo il nucleo centrale, denso e compatto, che gli astrofisici chiamano appunto nana bianca.

Le due componenti, che girano una attorno all’altra in circa 50 anni,  sono distanziate grossomodo come il Sole e Urano.

Questo rende quindi molto difficile separarle con telescopi non grandissimi, occorre una buona strumentazione e soprattutto una serata di condizioni meteo molto buone in particolare per quanto riguarda la turbolenza atmosferica.

In genere infatti anche al telescopio Sirio b “annega” nella luce di Sirio a.

Nella serata del 19 novembre queste condizioni si sono verificate e hanno permesso a Marina Costa di riprendere le due stelle con l’utilizzo di una telecamera ZWO ASI 533 MC accoppiata al telescopio Nexstar 11 dell’Osservatorio.

L’immagine è la somma di 900 frame con esposizione di 30 millisecondi.

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