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Genova – In data 26 febbraio, in pieno blocco dei licenziamenti, algoWatt SpA, azienda quotata in borsa con sede in via De Marini (WTC Sampierdarena), presieduta e amministrata da Stefano Neri, comunica a una dipendente under 30 il recesso del contratto di apprendistato.
Nel marzo 2018, l’allora Softeco Sismat, per soddisfare la richiesta di un cliente acquisito, assume una nuova persona. L’assume però con contratto di apprendistato, nonostante sia già formata e in azienda nessuno abbia le competenze per affiancarla nel percorso formativo previsto.
Per due anni e mezzo, Softeco Sismat e il cliente hanno portato avanti una partnership che ha consentito alla dipendente di proseguire la sua attività lavorativa e crescere professionalmente, tanto da diventare la coordinatrice di un gruppo di lavoro.
Dopo la fusione tra Softeco Sismat e Terni Energia, a marzo 2020 nasce algoWatt SpA. Nel giugno 2020, per decadenza dei termini contrattuali, si chiude il rapporto tra algoWatt e il cliente: la lavoratrice rientra così presso la propria sede, dichiarando la disponibilità a offrire le proprie competenze o a riconvertirsi in altri ruoli professionali.
Negli ultimi otto mesi, ha collaborato a progetti interni e ha effettuato meno di quaranta ore di autoformazione online su nuove competenze, mai verificate.
A venti giorni dal termine del contratto, la lavoratrice riceve una raccomandata nella quale algoWatt SpA dichiara di non essere riuscita a riconvertire la sua professionalità e comunica l’interruzione del rapporto di lavoro.
I lavoratori di algoWatt SpA e l’RSU, supportati da Fim Cisl e Fiom Cgil, sono pronti a promuovere ogni azione di lotta per far sì che l’apprendista possa rimanere una collega e che un posto di lavoro non vada perso.
L’RSU ha dichiarato lo stato di agitazione e ha proclamato uno sciopero di otto ore per giovedì 4 marzo 2021.