Capodoglio carcassa Piani di InvreaVarazze (Savona) – La carcassa del grosso capodoglio spiaggiato a Piani di Invrea si sta disgregando per azione della putrefazione dei tessuti e dell’azione del mare e cresce il rischio che l’enorme animale di scomponga in tanti pezzi che potrebbero finire sulle spiagge vicine, proprio nel pieno della stagione balneare e delle ferie estive.
Una lotta contro il tempo quella avviata per eliminare l’enorme carcassa putrefatta del capodoglio che si è arenata sulla scogliera tra Cogoleto e Varazze. L’azione delle onde e del naturale decadimento dei tessuti rischia di causare un’emergenza sanitaria e se la carcassa dovesse sbriciolarsi per effetto della mareggiata attesa nei prossimi giorni, l’effetto sulle spiagge verso Varazze e Celle Ligurie – ma per il gioco delle correnti anche oltre, verso Savona – potrebbe essere devastante, con chilometri di spiagge con divieto di balneazione proprio nel pieno della stagione estiva.
Se gli ambientalisti consigliavano già da giorni di trascinare semplicemente la carcassa al largo e di affondarla come di solito avviene in Natura, con benefici per il normale ecosistema marino, ora la corsa contro il tempo potrebbe costare molto cara alla collettività visto che dovranno essere usate imbarcazioni speciali, dotate di attrezzature particolari e potrebbe rendersi necessario raccogliere sul basso fondale una grande quantità di pezzi di carni in putrefazione e che producono un odore nauseabondo ma anche liquami in grado di rendere l’acqua certamente non balneabile.
E già un pezzo della costa è stata dichiarata tale dal comune di Varazze che potrebbe essere costretto a vietare i bagni in ben altra area se la carcassa non verrà rimossa al più presto.