Genova – Spunta anche un proiettile conficcato in un condizionatore di un terrazzo nelle indagini sui colpi di arma da fuoco esplosi in via Cianciullo, nel quartiere di Borgoratti. Un episodio che sarebbe precedente a quello del ritrovamento di un lunotto di una vettura parcheggiata ridotto in frantumi da un proiettile e che aumenta, se fosse possibile, l’allarme dei residenti e l’attenzione delle forze dell’ordine.
La notizia – riportata dal quotidiano Il Secolo XIX in edicola oggi – emerge dalle indagini condotte dai carabinieri della compagnia di San Martino a seguito del ritrovamento di una vettura parcheggiata in via Cianciullo colpita da un proiettile che si è conficcato all’interno dell’auto.
Inizialmente si era pensato ad un gesti intimidatorio ma poi, collegando le segnalazioni ripetute di “esplosioni” e “spari” e il precedente ritrovamento di un proiettile conficcato nel motore di un condizionatore, ha fatto sorgere il sospetto che nella zona ci sia qualcuno che si diverte a provare armi da fuoco o che vengano usate pistole e fucili per una caccia di frodo ai cinghiali o addirittura l’esistenza di una o più persone che sparano nella boscaglia vicina alle abitazioni per un motivo non ancora accertato.
Il pericolo è evidente: proiettili “vaganti” che mancano l’obiettivo e proseguono la loro traiettoria per centinaia di metri sino a colpire qualunque cosa incontrino. Un pericolo anche per le persone, considerando che i proiettili sparati possono colpire ovunque.
Ora le forze dell’ordine eseguiranno dei sopralluoghi nel bosco vicino alle abitazioni, alla ricerca di segni di possibile attività similare a quella di un “poligono” ma anche per cercare proiettili e bossoli che possano indicare il tipo di armi utilizzate e magari giungere alla loro identificazione.
Naturalmente verranno anche cercate “fisicamente” le armi poichè non è escluso al momnto che si tratti di oggetti di provenienza illecita magari tenuti nascosti per qualche motivo.
Un’indagine che diventa più urgente ora che emerge un precedente specifico, sempre denunciato nella stessa zona, con un proiettile che addirittura sfiora una finestra.
Chi ha sparato rischia accuse molto gravi e, nel caso venisse identificato e processato, una pesante condanna.
Sulla vicenda intervengono anche gli Ambientalisti che invitano a indagare anche sulla eventuale presenza di cacciatori di frodo o di una o più persone che potrebbero aver deciso di risolvere il “problema” della presenza dei cinghiali intervenendo di persona.
Spari e “battute di caccia” tra le abitazioni vengono segnalati, episodicamente, in diverse zone della città e sempre in zone limitrofe a boschi e aree verdi incolte.


























