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Adunata Alpini a Genova, chiusi in anticipo parchi e giardini pubblici

adunata alpini genova 2026Genova – Parchi e giardini pubblici chiusi in anticipo in vista dell’Adunata nazionale degli alpini che si terrà dal 8 al 10 maggio nel capoluogo ligure.
Un legame diretto con i recenti episodi di “occupazione non autorizzata” con tende e accampamenti apparentemente non c’è ma è probabile che il timore di una invasione incontrollabile delle aree pubbliche c’è e non può essere ignorato.
Nulla contro gli Alpini in quanto istituzione ma se le normative esistono vanno anche rispettate e se si permette un bivacco nelle aree verdi cittadine una volta, diventa complesso far rispettare lo stesso divieto in future occasioni.
Una decisione “complessa” ma necessaria quella presa ieri sera dal Coc-Centro operativo comunale attivato, da alcune settimane, per la gestione della 97esima Adunata nazionale degli Alpini, evento a elevato impatto sulla città.
«La macchina comunale è a pieno regime, tutte le Direzioni sono attive e coordinate in un’azione sinergica importante per garantire la migliore organizzazione e per dare il benvenuto alle decine di migliaia di penne nere e visitatori che stanno già arrivando in città – dichiara l’assessore alla Protezione civile, Massimo Ferrante», che ha presieduto la riunione del Coc di questo pomeriggio. Presente anche la consigliera delegata alla 97esima Adunata nazionale Alpini, Vittoria Canessa Cerchi. «Siamo felici di accogliere migliaia di Penne nere e vogliamo garantire a loro e ai genovesi una situazione logistica adeguata, in piena sicurezza – dichiarano l’assessore Ferrante e la consigliera delegata Canessa Cerchi – Abbiamo destinato centinaia di stalli per la sosta dei camper, posti letto in situazioni protette come il Padiglione Jean Nouvelle e nelle palestre di alcune scuole, piazzole per gli attendamenti: invitiamo tutti a scegliere le sistemazioni, le uniche autorizzate sul territorio, individuate e concordate con l’Associazione Nazionale Alpini, frutto di una logistica ragionata che garantisce le migliori condizioni di permanenza a tutti». Rispetto agli attendamenti sorti nelle ultime ore in città, durante il Coc è stato evidenziato che nessuno è allontanato dagli accampamenti sorti in città, ma le persone sono state invitate a prendere posto nelle postazioni autorizzate, dotate di adeguate condizioni di sicurezza per l’accoglienza.
Il Coc ha preso atto di un forte afflusso anticipato di persone arrivate in città e in alcuni casi anche accessi in aree non idonee all’accoglienza e pertanto il Coc, verificate le condizioni per tutelare il verde pubblico, ha ritenuto necessario procedere alla non riapertura dei parchi e dei giardini (tranne villa Pallavicini e Castello D’Albertis, già oggetto di deroga all’ordinanza di chiusura) da domani, giovedì 7 maggio.
Resteranno aperti i parchi e giardini che ospitano attività economiche, che saranno oggetto di un presidio dinamico. I plessi scolastici, all’interno di parchi e giardini, saranno aperti regolarmente.
Il Coc sarà riunito per tutta la durata dell’evento, dall’8 al 10 maggio: nella giornata di domenica, quella di maggior afflusso previsto, saranno impegnati anche 250 volontari della Protezione civile nei punti informativi e nei pressi della stazione Brignole.