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Salute, Regione Liguria autorizza fecondazione eterologa nei centri pubblici

neonatoLa Regione Liguria dà il via libera alla fecondazione assistita eterologa, ovvro con donatori esterno alla coppia. La Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di tipo eterologo viene dunque autorizzata e potrà essere praticata nei centri sanitari accreditati secondo normativa del Centro Nazionale Trapianti Istituto Superiore di Sanità (ISS) e inseriti nel Registro Nazionale dell’ISS.
La fecondazione eterologa è una tecnica di procreazione medicalmente assistita in cui uno o entrambi i gameti (ovociti o spermatozoi) provengono da un donatore esterno alla coppia, anziché dai partner. È indicata in casi di infertilità severa, malattie genetiche o menopausa precoce, con percentuali di successo tra il 40% e il 70%.
Un aiuto importante per le coppie con problemi di fertilità ma che è stato a lungo osteggiato in Italia, dove la fecondazione eterologa è stata a lungo vietata, a seguito della Legge 40/2004, approvata dal Parlamento italiano durante il secondo governo Berlusconi (centrodestra)
Una sentenza della Corte Costituzionale del 2014 ha dichiarato incostituzionale il divieto assoluto, aprendo così alla possibilità per le coppie infertili di accedere a queste tecniche anche nel nostro Paese
Le coppie liguri potranno dunque rivolgersi anche al Centro di Fisiopatologia della Riproduzione Umana di AOM IRCC Ospedale Policlinico Ospedale San Martino Genova e al Centro di Medicina della Riproduzione dell’Ospedale Evangelico Internazionale, più difficile che all’iniziativa si uniformi – anche se sarebbe un obbligo di Legge – anche l’ospedale Galliera che mantiene un vertice “religioso” che è contrario alla fecondazione assistita di questo genere per motivi “di interpretazione teologica” perché i gameti (ovulo o spermatozoi) non provengono dalla coppia.
L’avvio della fecondazione eterologa si inserisce in un piano strutturale di potenziamento della rete ligure per la fertilità varato dalla Regione Liguria.
L’obiettivo primario è garantire il diritto alla genitorialità direttamente sul territorio, offrendo alle coppie residenti in Liguria la possibilità di accedere a tecniche avanzate di PMA senza dover affrontare lunghi e onerosi trasferimenti fuori regione.
La fecondazione eterologa, che prevede l’utilizzo di gameti donati da terzi, è un diritto garantito dai Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) ma, fino ad oggi, molte coppie liguri erano costrette a rivolgersi a centri fuori regione, con costi e disagi aggiuntivi: “Le coppie liguri potranno essere seguite vicino a casa, in strutture riconosciute dall’Istituto Superiore di Sanità – commenta l’assessore alla Sanità, Massimo Nicolò-. Con questo nuovo provvedimento garantiamo il diritto alla genitorialità e, allo stesso tempo, permettiamo alle coppie interessate di essere seguite vicino a casa”.
Il servizio sarà attivo nei centri accreditati e dotati di tecnologie e competenze necessarie per la gestione del materiale biologico da donatore: “Questi centri operano in piena conformità con le linee guida nazionali – spiega il coordinatore del Centro Regionale Trapianti Alessandro Bonsignore – con standard elevati di sicurezza, tracciabilità e qualità clinica”.
Come accedere
Le coppie interessate dovranno rivolgersi ai centri abilitati per una prima valutazione clinica. Il percorso prevede una consulenza specialistica iniziale, seguita dall’inserimento nelle liste di gestione del centro scelto, secondo i protocolli nazionali vigenti.
L’elenco completo dei centri liguri iscritti al Registro Nazionale PMA è disponibile sul sito dell’Istituto Superiore di Sanità: Registro nazionale PMA – ISS.