L

Genova – Il 30 ottobre 2018 la Liguria si risvegliava incredula davanti ai danni della più intensa mareggiata della sua storia.
La strada per Portofino era crollata isolando il borgo, il mare aveva sfondato il molo di Rapallo distruggendo decine di imbarcazioni e il lungomare.
Danni enormi da Ponente, dove il molo di Imperia era sprofondato per cinquanta metri, a Levante.

Decine di spiagge e stabilimenti spazzati via, porti e opere a mare danneggiate lungo tutta la costa. La Liguria era in ginocchio: per la seconda volta in due mesi, dopo Ponte Morandi, immagini di distruzione facevano il giro del mondo.

E come sempre, fin da subito i liguri si sono rimboccati le maniche per ricostruire tutto. Regione Liguria ha aiutato 160 Comuni con interventi per 135 milioni di euro, e altri 240 verranno messi a disposizione nei prossimi due anni per mettere in sicurezza il territorio.

La strada per Portofino è stata riaperta in tempi record, così come rapidamente sono state rimossi gli yacht affondati a Rapallo.
Meno rapidi gli interventi in alcune zone che ancora attendono l’avvio dei lavori per il ripristino dei danni o che i cantieri vengano chiusi, con la popolazione a domandarsi come mai in altre zone della Liguria, lavori ben più grandi siano stati compiuti in pochissimo tempo.

Oggi a distanza di un anno alcune ferite sono ancora visibili, ma possiamo affermare che la tenacia dei liguri ha avuto la meglio anche sulla mareggiata del secolo