Auschwitz studenti LiguriaStudenti liguri in visita studio ai campi di concentramento di Auschwitz e Birkenau per conoscere gli orrori dell’olocausto e del nazi-fascismo. Le classi di alcuni istituti della Liguria sono in viaggio per far visita ai luoghi studiati a scuola e per rendere omaggio alla Memoria anche attraverso l’esperienza diretta delle atmosfere dei luoghi.
Il viaggio, reso possibile da Regione Liguria e da Aned Genova, conduce gli studenti a visitare i luoghi dove migliaia di persone hanno sofferto pene indicibili e sono state uccise deliberatamente in un folle progetto di pulizia etnica che non riguarda solo il popolo ebraico e che rischia di riproporsi ogni volta che qualcuno usa la violenza contro una categoria di persone. Un pericolo cui si risponde con la Memoria e con la trasmissione dei racconti di quanto avvenne, anche prima che si arrivasse allo sterminio.
Circostanze che, purtroppo, possono ripetersi e si ripetono anche oggi.
Ad accompagnare gli studenti il vice presidente Aned Genova, Filippo Biolè che ha voluto rilanciare anche su Facebook parole e pensieri del momento.

“In fondo ai binari, accanto a due dei 5 crematori, c’è il monumento dedicato a tutte le vittime della Shoah. Io credo che non vi sia al mondo luogo dove sia più difficile tenere un discorso.
L’ho fatto seguendo il fluire dei miei pensieri e ho ragionato su quale sia il significato di aggirarsi per ore nei luoghi dell’abisso dell’umanità. Ho pronunciato ad alta voce i nomi dei miei famigliari, evocato le emozioni delle migliaia di studenti che ora ne conoscono percorsi e sorte, invitato a toccare l’ultimo tratto dei binari di Birkenau per collegare la fine con l’inizio e sollecitare consapevolezza, senso di responsabilità e vigilanza nei nuovi cittadini di oggi e di domani. Perché se insegni a tuo figlio, insegni al figlio di tuo figlio.
Sono grato a Regione Liguria e ad ANED Genova che spero di aver rappresentato al meglio in questo viaggio, portando i miei maestri (e il mio capo) nel cuore e nella mente”.