Genova – Discussione in aula, oggi, in consiglio regionale, sull’annuncio del sindaco Marco Bucci che sembra indicare la volontà di realizzare un termovalorizzatore per la discarica di Scarpino, burocraticamente definito “nuovo impianto di trattamento finale dei rifiuti”.
Sull’argomento sono state presentate due interrogazioni: una da Selena Candia (Lista Ferruccio Sansa presidente), la seconda da Gianni Pastorino (Linea Condivisa)
La consigliera Selena Candia ha chiesto alla giunta a che punto è l’iter per la realizzazione del nuovo impianto. La consigliera ha ricordato che il 10 marzo 2021 furono inaugurati i lavori per la realizzazione dell’impianto TMB, che si sono immediatamente arenati a causa di difficoltà tecniche dovute a un mancato studio del terreno e che nel frattempo il sindaco di Genova ha manifestato l’intenzione di costruire un altro impianto, sempre a Scarpino, per il trattamento finale dei rifiuti, ma non si sa ancora se gassificatore o termovalorizzatore.
“La Regione dovrebbe ricordare al sindaco di Genova Bucci che esiste un piano regionale per i rifiuti e che non è lui a decidere quali impianti costruire, e dove – ha precisato la consigliera Candia – Se fossi l’assessore Giampedrone mi preoccuperei del fatto che il sindaco Bucci vada a dire ai giornali che costruirà un termovalorizzatore a Scarpino. Non è un compito che gli compete e non può parlare di interlocuzioni non avvenute. Inoltre il sindaco ha parlato di tipologie di impianto per la chiusura del ciclo dei rifiuti, dimenticando, forse, che è la Regione a prendere queste decisioni”.

La consigliera regionale nella sua interrogazione ha ricordato anche il nuovo accordo siglato tra Iren Amiu per la realizzazione di un impianto di Trattamento meccanico biologico (tmb) dei rifiuti a Scarpino, più piccolo rispetto a quello previsto nell’accordo del 2021 e non dotato della tecnologia per generare combustibile solido secondario.
Inoltre, è stato ricordato come i lavori si siano immediatamente arenati a causa di difficoltà tecniche dovute ad un mancato studio del terreno in fase di progettazione della struttura.

“Non pago di questa esperienza negativa – evidenzia Selena Candia – il sindaco Bucci ha annunciato ai giornali la realizzazione di un termovalorizzatore, dimenticando che nel piano regionale ci sono due tipologie di impianti possibili, e non sta a lui scegliere quale. Inoltre il sindaco ha dimenticato i vincoli sanciti dal piano, che per termovalizzatore o per gassificatore prevedono un’area di almeno 50.000 mq, che a Scarpino non è facilissimo trovare viste le difficoltà che ci sono state anche per i ‘soli’ 35.000 mq dell’impianto di tmb”.

“Bucci sicuramente vuole spingere verso un percorso comodo per il suo ruolo ma che non è il migliore per la Regione e per la salute dei liguri che proprio la Regione deve tutelare – conclude Candia -. Ricordo che per un obiettivo basso di raccolta differenziata del 65% (che avremmo dovuto raggiungere già nel 2012), avremmo un impianto molto piccolo, da 150 mila o al massimo 200 mila tonnellate. Di fronte a questa prospettiva sarebbe meglio lavorare da subito su accordi macroregionali per utilizzare gli impianti nelle regioni vicine dove l’aumento della raccolta differenziata ne sta limitando l’utilizzo”.

Il consigliere Gianni Pastorino ha invece chiesto alla giunta se ci sono state interlocuzioni tra Città Metropolitana e Regione per individuare un sito per un termovalorizzatore, inceneritore o gassificatore.
Il consigliere ha ricordato che il 16 novembre scorso, durante una Commissione dedicata ad AMIU, si è appreso che la Città Metropolitana di Genova, attraverso l’assessore all’Ambiente Matteo Campora e il sindaco Marco Bucci, ha aperto alla costruzione di un tale impianto, in un’area non meglio precisata, non esclusa quella di Scarpino.

L’assessore al ciclo dei rifiuti Giacomo Giampedrone ha precisato che il Piano dei rifiuti approvato dalla giunta prevede finalmente la chiusura integrale del ciclo, che non contiene indicazioni sui siti idonei, ma definisce i criteri vincolanti. L’assessore ha aggiunto che sono in corso interlocuzioni anche con la Città Metropolitana di Genova, ma che non riguardano al momento assolutamente il sito di Scarpino per quanto riguarda la chiusura del ciclo dei rifiuti cioè l’impianto che finalizza ciò che il Piano ha approvato. L’assessore si è impegnato ad aggiornare il Consiglio sugli sviluppi.