Villa Zanelli SavonaSavona – Tre giorni di aperture, a partire da lunedì 25 marzo, alle 12 per Villa Zanelli appena restaurata. Saranno il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti e l’assessore all’Urbanistica e Formazione Marco Scajola ad inaugurare ufficialmente la riapertura di Villa Zanelli, in via Nizza 71 oggetto di un’importante opera di restyling.
Villa Zanelli aprirà le proprie porte alla città dopo circa tre anni di lavori con una serie di iniziative dedicate agli studenti e alla cittadinanza.
Al via gli open day già a partire dalle ore 9.30 e proseguiranno fino alle 13 con il coinvolgimento di 150 studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado e degli Iefp savonesi in laboratori e momenti di approfondimento a cura dei professionisti che hanno lavorato al recupero di Villa Zanelli.
Nel pomeriggio lo storico edificio e il suo giardino saranno aperti alle visite guidate per circa 180 cittadini. La stessa formula, con le mattinate dedicate alle scuole e i pomeriggi ai cittadini, verrà riproposta nelle giornate di martedì 26 e mercoledì 27 marzo.
Posizionata nella periferia occidentale di Savona, nel quartiere di Legino, tra l’Aurelia e la spiaggia di Natarella, la Villa rappresenta uno dei più significativi capolavori dello stile Liberty.
Il complesso è costituito dalla Villa, dal parco, da un edificio a due piani, con funzione didépendance, alloggiato nell’angolo Nord-Est della proprietà e due piccoli volumi posizionatisul confine meridionale della proprietà.
La villa fu edificata nel 1907 dal capitano di lungo corso Nicolò Zanelli, di nobile famiglia mantovana, su progetto dell’architetto torinese Gottardo Gussoni. L’incarico ad uno degli architetti più in voga all’inizio del XX secolo, recava l’indicazione di raffigurare nelle decorazioni che ornano la villa il fiore della rosa, in omaggio alla moglie sudamericana di nome Ròse.
Probabilmente la Villa nacque dalla stretta collaborazione dell’architetto Gottardo Gussoni con l’ingegnere torinese Pietro Fenoglio, di cui era allievo e collaboratore. Situata in un vasto giardino in comunicazione col mare, fino al 1933 appartenne alla famiglia Zanelli e poi venduta al comune di Milano che la trasformò in campeggio e colonia internazionale.
Durante le fasi della seconda guerra mondiale venne adibita a campo ospedaliero (sono ancora visibili le tracce delle croci rosse sulle pareti esterne).
Dal 1967 diventa, grazie alla regione, struttura utilizzata dalla USL per il trattamento dei cardiopatici, ma nel 1998 il crollo di una parte dell’edificio impone la chiusura dell’attività.

Circondata da un lussureggiante giardino, è una costruzione magnifica, riccamente decorata, è senza dubbio uno degli edifici Liberty più significativi della Liguria. Se risaliamo al primo decennio del Novecento quando Villa Zanelli splendeva nella Savona della Belle Epoque con i villini lungo la costa assieme ai palazzi con decori Liberty, il parco era più vasto di quello attuale quando la proprietà, con il suo maestoso ingresso, era caratterizzata da una lunga e larga rampa necessaria per accogliere davanti al portone (lato via Nizza) la carrozza con i cavalli.