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Genova – Non ce l’ha fatta l’operaio di 62 anni trovato agonizzante nella galleria ferroviaria tra le stazioni di Principe e di Brignole e che potrebbe essersi tolto la vita dopo aver perso il lavoro.
I medici che lo avevano in cura hanno dichiarato la morte cerebrale e i familiari hanno acconsentito alla donazione degli organi che salveranno ben tre persone da morte certa.
Un gesto di altruismo e amore che scalda il cuore in un periodo di crisi di valori.
Gli organi donati salveranno la vita di persone che da tempo sono in lista di attesa per il trapianto e garantiranno loro una vita quasi normale.
L’uomo, un operaio edile residente in Valpolcevera, era stato trovato gravemente ferito nella galleria ferroviaria che collega le stazioni di Principe e Brignole e si sospetta che abbia deciso di togliersi la vita in un momento di profondo sconforto.
Erano stati i familiari ad allertare i soccorsi non vedendo rientrare l’uomo e sapendo del grave stato di depressione in cui viveva da qualche tempo.
La dinamica di quanto avvenuto non è ancora stata accertata ma a seguito dell’allarme dei familiari le celle telefoniche hanno segnalato la presenza del cellulare dell’uomo nella zona della stazione di Principe e qui è stata trovata la bicicletta dell’uomo. Poco lontano, nella galleria, il conducente del treno aveva avvisato dell’impatto con una persona e del tentativo inutile di una frenata di emergenza.
Il trasporto in ospedale non ha salvato la vita all’uomo e dopo la morte cerebrale i familiari hanno deciso di donare gli organi salvando la vita di molte persone.

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