Genova – La Spagna ha avviato il processo per la morte delle 13 studentesse Erasmus nell’incidente di Freginals nel marzo del 2016. Una prima “vittoria” – ammesso che possano essercene in casi come questi – per i genitori della studentessa genovese Francesca Bonello, che perse la vita nel tragico incidente.

Dopo ben tre archiviazioni della magistratura spagnola, infatti, le famiglie delle vittime hanno ottenuto che l’autista del pullman vada a processo e che la Giustizia possa mettere un punto fermo su una vicenda che ha dell’incredibile.

Lo stesso conducente del mezzo aveva ammesso e poi ritrattato di essere stato tradito da un colpo di sonno e di aver guidato in condizioni di estrema difficoltà testimoniata anche dai superstiti che avevano raccontato di averlo visto aprire spesso il finestrino e di aver avuto l’impressione che il pullman sbandasse più volte avvicinandosi pericolosamente al guard rail.
La posizione del conducente, però, era stata chiusa con l’archiviazione quando questi aveva ritrattato negando quanto dichiarato in precedenza.

Da allora i genitori delle ragazze chiedono Giustizia e che la Magistratura spagnola accerti le responsabilità dell’autista del pullman ma anche e soprattutto dell’organizzazione che gestiva i viaggi Erasmus e che avrebbe dovuto verificare le condizioni dell’autista o affiancargli un altro professionista in grado di prendere il suo posto laddove questi fosse troppo stanco.