Sista

Genova – Si intitola Sospesi il primo singolo in italiano di Sista.

Artista poliedrica con 25 anni di carriera e collaborazioni che spaziano dal teatro alla televisione, Sista, al secolo Silvia Gollini, propone un brano in cui il messaggio di speranza e riflessione è fotografato con eleganza da una musicalità intensa.

“Il progetto artistico è nato a Londra – racconta Sista – e i miei primi due lavori sono in inglese, totalmente diversi rispetto a Sospesi. Quando è arrivata la pandemia ero in Italia e non sono potuta ripartire. Durante i primi giorni di lockdown è arrivata di getto questa canzone. Le emozioni che vivevo mi hanno portata verso l’esigenza di fare un pezzo all’italiana e in italiano. Scrivo da anni in italiano per altri ma questa è stata la prima volta in cui ho scritto in italiano per me. E’ stato feeling sin da subito”.

Sospesi porta un messaggio chiaro, nato dalla necessità di riflettere sul tempo.

A proposito Silvia spiega: “Bisogna cercare di fermarsi a ragionare e guardare quale direzione stiamo prendendo. La pandemia può portarci a trovare un modo per rimediare alla fretta che ci ha travolti. Sospesi gira proprio sul provare a rallentare e riflettere. Le nostre vite corrono dalla mattina alla sera, dobbiamo provare a cambiare il nostro rapporto con il tempo”.

Il cambio artistico ha segnato un punto di svolta e Silvia sembra decisa a seguire questa strada: “Per me il brano in italiano è stata una sorpresa e stiamo lavorando al prossimo pezzo, sempre in italiano. La parte difficile ora è far quadrare il progetto ma l’idea è quella di pubblicare un album a fine anno, composto per metà da brani in italiano e per metà da brani in inglese in modo da riunire le due anime”.

Nonostante la pandemia la produzione di tanti artisti prosegue anche se l’assenza di musica live e l’impossibilità di incontrare il pubblico durante i concerti pesa.

“Siamo in una vera e propria astinenza. Io salgo e scendo dai palchi da 25 anni, sono cresciuta con la generazione del live. Mi manca, non c’è prezzo al momento in cui incontri fisicamente le persone e hai la possibilità di scambiare sensazioni con loro. Il palco è l’appuntamento principale per questo tipo di emozioni. Questo periodo di fermo mi sta portando verso la scrittura. Continuerò a oltranza e come me sicuramente tanti altri: la nostra è una necessità, è come bere, è necessario”.

Eleganza, vocalità, stile musicale sono i punti di forza di Sista che ha saputo attualizzare la realtà quotidiana in una fotografia musicale che racchiude le sfide quotidiane e le contraddizioni lanciando un messaggio di speranza.

 

 

 

 

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