Giovanni Toti Matteo BassettiGenova – “Pandemia burocratica”. Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti definisce l’attuale situazione in Liguria e nel resto d’Italia, alle prese con regole che cambiano, controlli con i test a tampone che aumentano a dismisura nel tentativo di “tracciare” la diffusione del covid ed il rischio concreto che “salti” il sistema che non è forse in grado di sostenere ritmi di questo tipo.

“Dopo un’intera giornata di lavoro con medici, farmacisti, dirigenti sanitari – scrive Toti sulla sua pagina Facebook – per cercare di dare risposte ai cittadini in balìa di regole complicate e in continuo cambiamento su isolamento, certificati e quarantena, sono sempre più convinto che così non si possa più andare avanti. Il Governo decida al più presto di tamponare solo i sintomatici, altrimenti non saremo travolti dai malati ma dalle carte e dai tamponi. Solo oggi in Liguria ne abbiamo fatti 47mila, il sistema non può più reggere questo tamponificio, nonostante il grande sforzo di tutti”.

Fortunatamente in Liguria la percentuale della popolazione vaccinata è piuttosto alto e grazie all’obbligo vaccinale per gli over 50 si potrebbe raggiungere una quota ben più alta e rassicurante. Il numero dei contagi, infatti, grazie alla immunizzazione della maggior parte di cittadini responsabili, limita drasticamente i casi più gravi che interessano invece, e in gran percentuale, chi non è vaccinato.
Molti osservatori del settore scientifico e sanitario restano convinti della necessità del tracciamento come “risposta” più adeguata alla pandemia ma se il numero dei vaccinati dovesse crescere sensibilmente, anche grazie agli obblighi, la pandemia potrebbe essere trasformata davvero un una forma endemica ma senza impatti gravi per decessi e sintomi gravi.