Foto E.C.

Genova – Quanto fosse importante tornare a ritrovarsi, a incontrarsi, seppur con attenzione, da tempo era per tutti una consapevolezza.

Quanto fosse indispensabile emozionarsi davanti all’arte, che tanto ha patito durante la pandemia, lo hanno sottolineato ancora una volta i Negrita, impegnati ieri sera nella tappa genovese del loro “La Teatrale”, ospite dell’edizione 2021 del Goa Boa.

Seduti sotto a un arco, una mezza cupola che abbraccia e si apre verso l’esterno, Pau e compagni hanno urlato quanto il ritrovato incontro con il pubblico sia un “tornare a respirare”.

Un tour in stan by, atteso da oltre un anno e mezzo, per celebrare la carriera della band toscana e vestire le loro canzoni di un sound tutto nuovo.

La serata, nel bel contesto dei giardini di Villa Serra, a Comago, è stata aperta da SonoSem, artista di Celle Ligure finalista al premio Bindi 2021 e attualmente impegnato in diverse date in giro per l’Italia, che ha proposto i suoi brani tra cui l’ultimo uscito “Troppo in alto”.

Un lungo applauso accoglie sul palco i Negrita e subito si parte con “Il gioco”, raccontato dalle chitarre di Drigo e Mac e accompagnato dalla voce di Pau.

Le emozioni si succedono senza sosta, soprattutto con “Non torneranno più”, con un pensiero particolare rivolto a chi nel corso dell’ultimo anno e mezzo ci ha lasciati.

Si viaggia nei sentimenti e nella storia dei Negrita scoprendo nuove musicalità, ritrovando brani come “Cambio” e cantando a squarciagola “Magnolia”, “Il libro in una mano, la bomba nell’altra” emozionandosi con “Hemingway”.

“Ci fate tornare a respirare” ha ricordato Pau prima dei saluti finali e il concerto di ieri sera è stato una bella boccata d’ossigeno.

 

 

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