Nemo's Garden noli coltivazione subacqueaSpotorno (Savona) – Resterà immerso sott’acqua per 24 ore di seguito per confermare il suo record mondiale. Nuova impresa per Paolo Cappucciati che riproverà il record, magari migliorandolo, nel golfo dell’Isola
Il sommozzatore professionista documenterà la biodiversità dell’Area Marina Protetta su cui si affacciano i Comuni di Spotorno, Bergeggi, Noli e Vezzi Portio, sfidando i limiti umani ma avrà anche la possibilità di riposare e mangiare in una “bolla” di plastica ancorata in fondo al mare dello stesso tipo di quelle usate poco lontano nell’esperimento di coltivazione subacquea “Nemo”.
Nel 2013 Paolo Cappucciati ha stabilito un record internazionale: 24 ore in immersione sott’acqua con semplici attrezzature ricreative. A distanza di 11 anni, Paolo Cappucciati si rimette in gioco. Appuntamento sabato 20 luglio alle ore 16, presso i Bagni Sirio di Spotorno in provincia di Savona, per 24 ore da vivere in immersione, un’impresa che coniuga aspetti sportivi, scientifici e turistici.
Originario di Piacenza ma savonese d’adozione, il 68enne Paolo Cappucciati, sommozzatore professionista, agonista pescatore subacqueo in apnea ed ex CT della nazionale italiana FIPSAS, sarà coadiuvato a terra e in mare da un team di 70 persone, che si daranno il cambio lungo le 24 ore. Un team di medici studierà il suo comportamento fisico in acqua, rilevando i principali parametri (temperatura corporea, pressione sanguigna, fino a prelievi di sangue) per verificare la risposta del corpo a una prova così impegnativa.
Paolo Cappucciati

Sarà presente, inoltre, uno staff di ricercatori scientifici esperti di medicina subacquea iperbarica per eseguire test sull’apparato cardiorespiratorio, sullo stress ossidativo e sul decadimento delle funzioni cognitive nel corso del tempo e delle ore. “Le difficoltà principali sono due: la temperatura dell’acqua, in questa estate anomala leggermente inferiore alla media, attestandosi a 22 gradi, con il rischio di ipotermia. E la stanchezza. Soprattutto nelle ultime ore, la fatica si fa sentire, restare concentrati è complesso”, racconta Cappucciati.
PASTA AL PESTO SOTT’ACQUA E UN BIOBLITZ PER TUTTI
Cappucciati sarà libero di muoversi sott’acqua, in quella che in gergo viene definita subacquea SCUBA (acronimo di Self Contained Underwater Breathing Apparatus, ovvero “apparato di respirazione subacqueo autonomo”). La “base” sarà una cupola fornita dall’azienda specializzata di Genova Ocean Reef, uguale a quelle che formano il Nemo’s Garden di Noli, l’orto subacqueo dove si sperimenta l’agricoltura idroponica, e sarà posizionata a 6 metri di profondità, a circa 40 metri da riva.
Nella cupola ci sarà della vegetazione (dal basilico alle fragole) e la possibilità di comunicare via telefono, per restare connessi 24 ore su 24. Ogni ora andranno in sua assistenza almeno due persone, per qualsiasi necessità. Nello spazio, con 2 mt di circonferenza, Cappucciati potrà bere e alimentarsi, non solo con integratori, ma anche con un bel piatto di pasta al pesto, coltivato in idroponica.

L’iniziativa non sarà solo un rilevante momento sportivo, ma sarà significativo anche l’aspetto scientifico, come spiega Alex Chiabra, co-organizzatore dell’evento: “Restare 24 ore sott’acqua permette un’osservazione prolungata dei fondali. Attraverso l’app di ricerca iNaturalist, Cappucciati caricherà foto e annotazioni, che saranno verificate da un team di biologi e naturalisti, per diventare materiale di ricerca. Non solo, tutte le persone in zona, fino a Savona, in acqua e fuori acqua, potranno dare il loro contributo al bioblitz, come si chiama in gergo, che interesserà tutta l’Area Marina Protetta Isola di Bergeggi, un territorio dalla straordinaria ricchezza faunistica. Basta un dato a dimostrarlo: qui nel 2023 in tre giorni, in occasione del campionato italiano safari fotosub, abbiamo rilevato 114 specie diverse, un vero record”.

Le immagini del fondale saranno trasmesse live nella Casa del Turismo di Spotorno, scelta come base terrestre, dove potranno radunarsi, così come ai Bagni Sirio, curiosi e appassionati, che si preannunciano numerosi. “Nel 2013 al ritorno a terra erano 3000 le persone ad aspettarmi”, ricorda Cappucciati. Numeri che potranno ripetersi quest’anno, anche grazie a un calendario di iniziative collaterali, in via di definizione, aperte a tutti