HomeNotizie LiguriaLiguria da ScoprireGenova Curiosa, alla scoperta della Casa del boia: chi ci abitava davvero?

Genova Curiosa, alla scoperta della Casa del boia: chi ci abitava davvero?

Genova – La Casa del boia è uno degli edifici più antichi della città di Genova. Situata in piazza Cavour, nonostante la sua altezza certamente limitata, risalta subito agli occhi anche dei passanti meno attenti per le sue evidenti differenze rispetto a tutti i palazzi che la circondano. Risale quasi certamente al XII secolo e in origine le sue dimensioni erano ben diverse, sia in altezza che in ampiezza.
Tra il 1990 e il 1992 è stata oggetto di alcuni lavori di restauro dopo la concessione ottenuta dalla Compagnia Balestreri del Mandaccio dal Comune di Genova. Terminati i due anni di lavori, venne restituita alla città giusto in tempo per le Colombiadi.
Si suppone che la Casa del boia fosse un semplice edificio civile, senza nessun valore artistico o culturale, adibito a funzione pubblica legato al vicino Molo del Mandraccio.
A questo punto, però, sorge spontanea una domanda: perché negli anni è diventato così famoso?
La motivazione si ritroverebbe in quella che è una banale credenza popolare. Come si può intuire facilmente dal nome, la tradizione ha sempre identificato l’edificio come l’alloggio del boia, che durante il periodo della Repubblica di Genova era la persona incaricata di eseguire le condanne a morte. Queste avvenivano poco distante, nei pressi della chiesa di San Marco al Molo, e questo dettaglio ha certamente aiutato a rendere più credibile la storia. In realtà, non esisterebbe alcun documento che provi la residenza del boia nell’edificio.
Soprattutto nei primi decenni del secolo scorso, l’edificio prese anche la denominazione di ‘Casa di Agrippa‘. Se la credenza che riguarda il boia non è provata ma può comunque essere verosimile, questa è certamente più fantasiosa e deve la sua diffusione alla scoperta di un’abitazione romana avvenuta ad inizio Novecento nel corso di una ristrutturazione di un palazzo poco distante.
Sul pavimento romano, risalente circa al II secolo, vi era una dedica a Marco Vispanio Agrippa, importante politico e militare romano dell’epoca dell’imperatore Augusto.
La notizia ebbe un grande risalto tra gli abitanti della zona, che non conoscendo l’esatta collocazione del rinvenimento iniziarono ad associarlo proprio al piccolo edificio storico di piazza Cavour.
Oggi la Casa del boia è allestita in stile Medievale ed è gestita dalla stessa compagnia che ne ha finanziato la riqualificazione nel 1990. Apre al pubblico una volta al mese.

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Redazione Liguria
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