Genova – Lo sciopero generale dei lavoratori di Ansaldo Energia ha evitato il trasferimento di parte del lavoro dell’azienda in Texas, salvaguardando l’occupazione dell’azienda in Italia.
Era previsto per ieri mattina, infatti, l’arrivo di un camion mandato dalla Direzione Aziendale per trasferire in Texas parte della lavorazione delle cosiddette “barre statoriche” che vengono usate nella costruzione delle turbine azionate dall’energia nucleare.
La lavorazione viene ufficialmente trasferita all’estero (negli USA di Donald Trump) per “garantire i tempi di consegna” ma le maestranze di Ansaldo Energia, nel confermare di essere in grado di rispettare le tempistiche, temono che si tratti di una “esternalizzazione” che indebolisce la forza e l’importanza di Ansaldo Energia.
“Vogliamo e possiamo fare il lavoro a Genova” precisano i sindacati che ieri hanno di fatto bloccato, con lo sciopero, la partenza delle componenti.
“Questa nostra reazione – spiegano – ha fatto ripartire il camion vuoto e le barre sono ancora nel nostro stabilimento. Bisognerà stare vigili ed attenti ma oggi abbiamo portato a casa un punto. Turbigo è la punta dell’Iceberg, di un piano che vede la Direzione Aziendale non puntare più sul nostro stabilimento di Genova ma decentrare ed esternalizzare tutto il lavoro. Combatteremo duramente per contrastare questo piano e difendere il nostro lavoro e il futuro dell’Ansaldo Energia a Genova”.
























