Genova – Aveva trasformato un appartamento di vico delle Monachette, nella zona di Prè, in un laboratorio clandestino per la produzione di capi di abbigliamento con i marchi contraffatti. Un cittadino senegalese è finito nei guai a seguito di una operazione della polizia che ha effettuato una perquisizione nel locale a seguito di indagini.
Nell’appartamento, trasformato in laboratorio artigiano, sono state sequestrate macchine da cucire professionali, un ingente numero di capi di abbigliamento con i marchi contraffatti e tutto il materiale per produrne altri.
Nel corso della perquisizine sono stati trovati anche 6mila euro in contanti di cui l’uomo, pregiudicato per reati simili, non ha saputo dare spiegazione.
Particolarmente accurata la falsificazione dei marchi che permetteva di realizzare borse davvero molto simili a quelle “originali”.
Il blitz nel laboratorio è stato effettuato a seguito di un controllo delle forze dell’ordine nella zona della stazione di Principe dove sono stati fermati due giovano in possesso di alcuni capi di abbigliamento e borse con marchi falsi. Dopo la denuncia dei due, la polizia ha cercato di trovare il punto di origine della mercanzia, scoprendo che i due si rifornivano in un laboratorio del centro storico.
Tramite indagini e pedinamenti si è così risaliti al laboratorio clandestino dove i capi venivano materialmente confezionati.
L’uomo è stato denunciato in stato di libertà per i reati di ricettazione, contraffazione, introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi.























