HomeGenovaCronacaGenova, ospedali ancora in crisi e personale stremato

Genova, ospedali ancora in crisi e personale stremato

Villa Scassi caos barelleGenova – Non sembra rientrare l’emergenza degli ospedali genovesi, alle prese con locali sovraffollati di pazienti in attesa, barelle e ambulanze ferme in attesa, personale sfinito e proteste sempre più forti dei cittadini alle prese con attese che superano le 10 ore per problematiche gravi ma che non danno diritto a codici prioritari.
Anche oggi, come succede da giorni, il flusso di persone che si rivolgono ai Pronto soccorso è alto – sebbene non drammatico – e anche in assenza di vere e proprie emergenze si sono ripetuti i disagi che da giorni scatenano le proteste, specie sui social.
Numerose anche oggi le ambulanze in attesa per poter riavere le barelle, occupate daii pazienti sia per carenza di materiale che per non ingolfare ulteriormente le sale aspetto e lunghissimi i tempi di attesa per chi si è rivolto ai medici per problemi gravi ma non abbastanza da ricevere codici prioritari.
Le associazioni dei Consumatori e le associazioni che tutelano i malati puntano il dito sulla carenza di posti letto, una delle più basse in Europa e sulla carenza di personale, con medici ed infermieri costretti a turni massacranti e a coprire numeri di pazienti oltre le possibilità.
Rispedita al mittente l’accusa dei ricorrere in modo “irregolare” ai Pronto Soccorso, per problemi non gravi e che potrebbero essere risolti passando dal proprio medico curante.
“Nessuno va al Pronto Soccorso con leggerezza – ribattono le associazioni – poichè sanno tutti che sono sovraffollati e che chi entra deve mettere in conto attese di ore. Il problema, a nostro parere, risiede invece nel fatto che ci sono pochi medici per i flussi che si registrano e non si può pretendere, come avvenuto in questi giorni all’ospedale San Martino, che tre medici debbano affrontare decine e decine di pazienti correndo da una saletta all’altra. Ci sono pazienti che per fratture hanno atteso sino a 12 ore per avere un referto. Invitiamo chi ha la responsabilità di vigilare di passare qualche ora in un qualunque pronto soccorso per vedere come stanno realmente le cose invece di accusare i Cittadini di comportamenti inadeguati che esistono ma non sono la radice del problema”.
(foto di Archivio)

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui